Monte Ciaval, from Rifugio Pederu
Ferrata Brigata Alpina to Col dei Bos, from Col Gallina
Conca di By and Champillon Refuge
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Lago di Braies, Cima dei colli Alti, Monte Muro
Report della gita
Parcheggio al Lago di Braies €5
Partiamo dall'Hotel Lago di Braies e prendiamo il sentiero nr 20 che parte proptrio dietro all'hotel. Iniziamo su strada sterrata, per poi ritrovarci su sentiero che sale, a tratti anche ripidamente, fino ad una bela malga, la Kaserhutte (1937m. Circa 1hr20min dalla partenza).
Dietro di noi begli scorci sul Lago. Proseguiamo sul sentiero 61, sempre ben segnato, passiamo la forcella di Braies fino a trovare cartelli che indicano la via per la cima, che raggiungiamo a circa 3 ore dalla partenza (2542m).
Si riscende per lo stesso sentiero. Alla selletta prima di incontrare il sentiero 61, prende l'evidente sentiero che si stacca a destra per il monte Muro. Noi abbiamo contornato la montagna fino ad incrociare un sentiero che saliva e, seguendo il filo di cresta, abbiamo seguito gli ometti fino in cima.
La croce (2567m) e' comunque ben evidente anche prima di incrociare questo sentiero, quindi magari si poteva anche salire per prati un po' prima (nell'ultimo tratto comunque non c'e' sentiero segnato).
Dalla cima scendiamo per la stessa via e proseguiamo pressoche' in linea retta fino ad incontrare il sentiero 61 che ci portera' alla Forcella Valacia.
Seguiamo ora il sentier 6 verso Kreuzjoch - Passo Croce. Ancora uno strappo e siamo al bel Lago di Fojedora.
Dopo una breve pausa ripercorriamo i nostri passi per qualche decina di metri e prendiamo il sentiero sulla nostra destra che, dopo una breve salita incrocia il sentiero 19 che seguiamo sulla sinistra, passando per l'Uces de Fojedora fino a rientrare al Lago di Braies.
Una bella escursione, con gran panorama sulla Val Pusteria: Plan de Coroned e Valdaora. La gita puo' essere accorciata leggermente se non si arriva fino al lago di Fojedora. Sentieri sempre segnati a parte il tratto finale per il monte Muro.
Non vi sono tratti difficoltosi. Volendo si puo'salire alla cima dei Colli Alti tramite ferrata Olanger/Valdaora
Informazioni generali
Condizioni via o sentiero:
Pericolo Oggettivo:
Tratti esposti:
Rischio valanghe:
Affollamento:
Condizioni meteo
Cielo:
Temperatura:
Condizioni neve:
Condizioni ghiacciaio:
Avvistamenti
Fauna:
Flora:
Galleria fotografica
Becca d'Aver e Mont Meabe
Dal centro di Torgnon, seguire l'indicazione a sinistra per il Col St Pantaleon. Parcheggiare a Ronc (Les Roncs). Attraversare la strada e sulla curva sale il sentiero nr 3. Arrivati alla sterrata si volta a sinistra e si continua fino a ritrovare l'indicazione che ci fa salire per il bosco. ATTENZIONE il primo tratto di sentiero e' crollato e bisogna quindi farsi largo tra alberi ed arbusti sino a ritrovare la traccia che prota al Col des Bornes 1781. Per evitare questo pezzo si puo' stare sulla strada a destra che, con cammino piu' lungo, riporta alla strada proveniente dal Col des Bornes. In questo caso si gira a sinistra e si scende fino al colle dove una pallina sengaletica indica il sentiero nr 1 per la Becca d'Aver. E' un sentiero che sale dritto nel bosco con pendenza ma senza tornanti se non nell'ultimo tratto. Proseguendo sul nr 1 si arriva al Col d'Aver (2330m) dove, anziche' i soliti nastri per tenere fuori (o dentro) il bestiame, e' stato usato del filo di ferro! Si volta a sinistra e si continua a salire passando di fianco a una cappella e una croce. Da li la vetta e' a qualche minuto di cammino (2469m). Per raggiungere l'anticima del monte Meabe' ci sono due possibilita': proseguire per il sentiero nr 9 che in cresta e a tratti attrezzato, porta a La Fenetre per poi scendere e ricollegarsi col nr 8 oppure, come abbiamo fatto noi, tornare al colle e prendere il sentiero numero 11 (facendo attenzione al filo spinato sopra citato!!). Il sentiero 11 termina su piste da sci. Arrivati in fondo si gira a sinistra, si passa davanti ad una fattoria e, all'altezza di altri campi da sci, si risale per i incontrare il sentiero nr 8 nel bosco. Si passa per una bella area tranquilla, ideale per pic nic e per rilassarsi, e si continua a salire fino ad incontrare il sentiero nr 9 dove si volta a destra. ATTENZIONE, sono stati corstruiti dei nuovi paravalanghe proprio sul sentiero, quindi per arrivare alla vetta si deve passare tra i pannelli facendo attenzione a non inciampare sui cavi metallici. La discesa segue il sentiero dell'andata. In alternativa si puo', arrivati a Fonten, proseguire sulla poderale fino a Col des Bornes (o prima di arrivare al colle si puo' prendere la strada sulla sinistra per evitare il tratto di bosco dove il sentiero e' crollato) e riprendere la via della discesaRifugio Crete Seche e Col de Crete Seche
Si segue il segnavia numero 2. In questo primo pezzo si puo' prendere il sentiero (sempre ben segnalato) o seguire la strada. Presso l'alpe di Primo prendere il sentiero che sale fino alla sterrata che si segue. A questo punto c'e' una scorciatoia che sale ripida per i boschi e che si puo' prendere per salire ma non e' consigliabile per la discesa. Il sentiero e' sempre ben segnalato. All'altezza della Baita della Liberta' si sale su per i prati e si inizia a vedere il rifugio.(2389m) Attenzione, e' un po' ripido l'ultimo tratto. Dal rifugio si prosegue sul sentiero 2 ora su massi sino ad arrivare al Plan de la Sabla. Sulla sinistra si trova il Bivacco Spataro. (2596m) Fino a qui il percorso e' di difficolta' E Per arrivare al colle si prosegue su ambiente detritico, si guada un torrente e si continua a salire lasciando sulla destra un bel laghetto. Si guada un torrente e si riprende a salire. Il sentiero si fa piu' ripido fino ad arrivare al colle (2885m) Questa seconda parte del percorso e' di difficolta' E+ / EEFenetre Durand da Glacier
Lasciare l'auto al parcheggio di Glacier, tornare leggermente indietro sulla strada e prendere l'indicazione numero 5. La mulattiera, poi sentiero, sale sino alla cappella di By dietro alla quale si trova Casa Farinet che ospito' Luigi Einaudi durante la guerra (Secondo presidente della Repubblica Italiana 1948 - 1955). Si volta a destra e si prosegue seguendo le indicazioni per il nr 5 fino a Balme de Bay. Da li il sentiero sale sino all'alpeggio Lombardini. Si prosegue sulla poderale passando vicino ai laghetti di Thoules, sino all'Alpe di Thoules 2381m. Li una pallina segnaletica ci indica 1h 10min alla Fenetre. Si risale il pascolo e si arriva al Lac Fenetre (2709m). Si prosegue la salita e dopo poco si arriva alla Fenetre Durand 2805m Per la discesa si puo seguire la stessa strada dell'andata, oppure, a Balme de Bay si puo' risalirea sinistra sulla strada e seguire il sentiero 6A che scende e risale per i pascoli. Fate attenzione perche' il sentiero non e' ben indicato e alcuni segni gialli sono abbastanza sbiaditi. Si attraversa un ponte di legno e si riprende il sentiero che costeggia il fiume verso destra. Si e' ora sul sentiero nr 6, meglio segnalato. Si prosegue facendo attenzione ad un tratto di sentiero crollato e si arriva finalemnte nel bosco, dove il sentiero scende ripido a tornanti stretti sino all'Oratorio della Gaula e poi prosegue fino a Glacier (700m di dislivello)Lago di Livournea
Il sentiero e' sempre ben evidente. arrivati al rifugio Prarayer si attraversa ponticello sopra il fiume Buthier e si prosegue su sentiero 13. L'unica nota di attenzione da parte nostra e' che il sentiero nel Bosco di Mont Tsarvin e' infestato di zanzare affamatissime visibili in "formazione d'attacco" e che attaccano in gruppo da diversi angoli. Passati i ruderi di Mont Tsarvin, col diradarsi del bosco scompaiono anche le zanzare e si puo' veramente godere dell'ambiente circostante. Il lago di Livournea si trova in posizione panoramica e tranquilla. Il ritorno si effettua sulla stessa stradaRif. Perucca-Vuillermoz e col de Valcorniere
Si parcheggia a Perrere, area pic-nic che si trova dopo Valtournenche, passati due tornanti e una galleria. Descrizione Si prende il sentiero nr 107, ben indicato, e si arriva all'Alpage Grillon, "un oasis pour les animaux sauvages et les vaches". Da li si sale per il bosco e si trovano dei cartelli che dicono ATTENZIONE vipere. E di vipere ce ne sono, ne abbiamo incontrata una piccolina che si faceva gli affari suoi, ma comunque e' bene fare attenzione. Si contunua a salire e al bivio con il sentiero 35 (sulla mia cartina era ancora sengato come nr 6) si volta a sinistra ( a destra si va verso il rifugio Orionde'). La salita scema, si contorna il Mont Seriola poi si riprende a salire fino ad arrivare alla Finestra di Cignana a quota 2463m. Da qui si scende seguendo il sentiero 35 sino ad incrociare la poderale all'altezza di un alpeggio. Si volta a destra e alla curva il sentiero 35 si distacca e riprende a salire. Passato un ponticello di legno si trovano delle catene corrimano. In questo tratto il sentiero contorna la montagna. Si riscende as attraversare un torrentello dopo di che il sentiero sale decisamente a zig zag di fianco a una cascata. Si passa di fianco a una caverna che porta la scritta "Gargantua qui sosto e con le unghie questa caverna scavo'". Si continua a salire fino a guadare il torrente che da origine alla spettacolare cascata piu' sotto. Il sentiero e' sempre ben evidente e si sale fino al Bivacco Manetti (2790) un bivacco piccolissimo (2 posti letto). Da li il rifugio e' ben visibile. Si passano un paio di brevi tratti attrezzati e in poco tempo si arriva al rifugio Perucca-Vuillermoz (ottima la cioccolata calda, soprattutto qando fuori fa freddo....). La salita al colle parte da dietro il rifugio e inizia con sentiero ben marcato ma, passato un piccolo nevaio, il sentiero non esiste piu'. Si vedono comunque i segni gialli che indicano la direzione, e ci si arrampica fino ad un cavo metallico al quale ci si aggrappa per aiutare la salita sul terreno friabile. Alla fine del cavo metallico ci sono delle catene nella roccia che aiutano la salita fino al colle (3075m). La discesa si effettua sullo stesso percorsoRifugio Nacamuli
Sentiero sempre ben segnato e ben visibile. Il tratto attrezzato non e' di grande difficolta'. Parte del sentiero prima delle placche attrezzato e' coperto d'acqua, attenzione a non scivolare soprattutto nei periodi piu' freddi quando l'acqua si puo' trasformare in ghiaccio Dalla Diga di Place Moulin si prosegue per la strada per prendere subito il sentiero nr 8 sulla sinistra. Si prosegue per i boschi, il sentiero raggiunge una strada poderale all'altezza dell'Alpeggio di Arpessaou per poi ritornare a "dimensione sentiero". Per 2 volte si tralascia il sentiero che scende a destra verso il rifugio Parayer. Si passa sopra un ponticello di legno e si prosegue seguendo il fiume sulla sinistra orografica. Si risale e si arriva alle prime placche attrezzate.(Gradini di metallo e catene corrimano). Da qui il sentiero sale ripido. Si arriva ad un piccolo nevaio presente anche a tarda estate. Il rifugio e' ormai ben visibile. Si continua a salire, si passa vicino al vecchi rifugio Collon e dopo pochi metri si raggiunge il piu' nuovo Nacamuli.(2828m)Fenetre Durand da Glacier
Lasciare l'auto al parcheggio di Glacier, tornare leggermente indietro sulla strada e prendere l'indicazione numero 5. La mulattiera, poi sentiero, sale sino alla cappella di By dietro alla quale si trova Casa Farinet che ospito' Luigi Einaudi durante la guerra (Secondo presidente della Repubblica Italiana 1948 - 1955). Si volta a destra e si prosegue seguendo le indicazioni per il nr 5 fino a Balme de Bay. Da li il sentiero sale sino all'alpeggio Lombardini. Si prosegue sulla poderale passando vicino ai laghetti di Thoules, sino all'Alpe di Thoules 2381m. Li una pallina segnaletica ci indica 1h 10min alla Fenetre. Si risale il pascolo e si arriva al Lac Fenetre (2709m). Si prosegue la salita e dopo poco si arriva alla Fenetre Durand 2805m Per la discesa si puo seguire la stessa strada dell'andata, oppure, a Balme de Bay si puo' risalirea sinistra sulla strada e seguire il sentiero 6A che scende e risale per i pascoli. Fate attenzione perche' il sentiero non e' ben indicato e alcuni segni gialli sono abbastanza sbiaditi. Si attraversa un ponte di legno e si riprende il sentiero che costeggia il fiume verso destra. Si e' ora sul sentiero nr 6, meglio segnalato. Si prosegue facendo attenzione ad un tratto di sentiero crollato e si arriva finalemnte nel bosco, dove il sentiero scende ripido a tornanti stretti sino all'Oratorio della Gaula e poi prosegue fino a Glacier (700m di dislivello)Rifugio Nacamuli
Sentiero sempre ben segnato e ben visibile. Il tratto attrezzato non e' di grande difficolta'. Parte del sentiero prima delle placche attrezzato e' coperto d'acqua, attenzione a non scivolare soprattutto nei periodi piu' freddi quando l'acqua si puo' trasformare in ghiaccio Dalla Diga di Place Moulin si prosegue per la strada per prendere subito il sentiero nr 8 sulla sinistra. Si prosegue per i boschi, il sentiero raggiunge una strada poderale all'altezza dell'Alpeggio di Arpessaou per poi ritornare a "dimensione sentiero". Per 2 volte si tralascia il sentiero che scende a destra verso il rifugio Parayer. Si passa sopra un ponticello di legno e si prosegue seguendo il fiume sulla sinistra orografica. Si risale e si arriva alle prime placche attrezzate.(Gradini di metallo e catene corrimano). Da qui il sentiero sale ripido. Si arriva ad un piccolo nevaio presente anche a tarda estate. Il rifugio e' ormai ben visibile. Si continua a salire, si passa vicino al vecchi rifugio Collon e dopo pochi metri si raggiunge il piu' nuovo Nacamuli.(2828m)Lago di Livournea
Il sentiero e' sempre ben evidente. arrivati al rifugio Prarayer si attraversa ponticello sopra il fiume Buthier e si prosegue su sentiero 13. L'unica nota di attenzione da parte nostra e' che il sentiero nel Bosco di Mont Tsarvin e' infestato di zanzare affamatissime visibili in "formazione d'attacco" e che attaccano in gruppo da diversi angoli. Passati i ruderi di Mont Tsarvin, col diradarsi del bosco scompaiono anche le zanzare e si puo' veramente godere dell'ambiente circostante. Il lago di Livournea si trova in posizione panoramica e tranquilla. Il ritorno si effettua sulla stessa stradaLago di Livournea
Il sentiero e' sempre ben evidente. arrivati al rifugio Prarayer si attraversa ponticello sopra il fiume Buthier e si prosegue su sentiero 13. L'unica nota di attenzione da parte nostra e' che il sentiero nel Bosco di Mont Tsarvin e' infestato di zanzare affamatissime visibili in "formazione d'attacco" e che attaccano in gruppo da diversi angoli. Passati i ruderi di Mont Tsarvin, col diradarsi del bosco scompaiono anche le zanzare e si puo' veramente godere dell'ambiente circostante. Il lago di Livournea si trova in posizione panoramica e tranquilla. Il ritorno si effettua sulla stessa stradaRifugio Berti
Report della gita
Passeggiata circolare che noi abbiamo preferito fare in senso antiorario in quanto preferiamo fare i tratti piu’ ripidi in salita anziche’ in discesa. Prendiamo il sentiero 15A che sulle palline e’ a volte semplicemente segnato come 15. Si tralascia il sentiero 24 sulla sinistra e si prosegue in salita fino ad arrivare ad un crocevia. Qui le palline indicano il sentiero 15 sulla destra. Il sentiero sulla sinistra porta alla Forcella Plan della Biscia. Noi proseguiamo diritto. Il sentiero e’ ben segnato e marcato da bollini rossi. Si prosegue su terreno ripido e friabile (terriccio e pietre) e alquanto lungo. Salendo si incontrano tratti in cui puo’ essere opportuno usare le mani e infine si trovano alcuni tratti attrezzati con cavi fissi.
Arrivati finalmente alla forcella, noi siamo scesi sul sentiero di destra, anche questo parecchio scivoloso, mentre sulla sinistra abbiamo visto un baldo giovane, chiaramente molto piu’ allenato di noi, che scendeva correndo!!
Arrivati al Lago di Popera, si segue il comodo sentiero 101 fino al Rifugio Berti (1950m). Da li si segue il sentiero 152.
Attenzione, nonostante detto sentiero sulla cartina sia marcato come un tranquillo sentiero di montagna, si trova invece su terreno friabile e molti tratti sono crollati quindi bisogna fare molta attenzione in quanto non ci sono funi metalliche a rendere piu’ agevole l’avanzata.
Arrivati alla Forcella dei Camosci il sentiero si fa piu’ sicuro. Il Bivacco Piovan (2070m) è ormai in vista dietro alla Pala Ciapel.
Si scende seguendo il sentiero 123/164 fino al Rifugio Lunelli (1568m)
Per il rientro non abbiamo preso la via piu’ diretta (sentiero 171) perche’ comportava un’altra risalita di 400m ma abbiamo optato per il piu’ lungo ma meno ripido sentiero 155 che si trova sulla sinistra della carrabile (rifugio alle spalle) – palline indicatrici.
Il sentiero passa dapprima su strada, poi per il bosco dove i tratti piu’ ripidi sono assicurati da cavi e corrimano di legno, per diventare poi ampio e agevole fino a riportarci al Passo Montecroce. (1636m)
Informazioni generali
Condizioni via o sentiero:
Pericolo Oggettivo:
Tratti esposti:
Rischio valanghe:
Affollamento:
Condizioni meteo
Cielo:
Temperatura:
Condizioni neve:
Condizioni ghiacciaio:
Avvistamenti
Fauna:
Flora:
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