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Punta di Arpisson, da Gimillan

Punta di Arpisson, da Gimillan
giancarloberetta

A cura di:

Ultimo rilievo: 07/08/2010
Aggiornato il: 01/10/2026

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Difficoltà
T3
Lunghezza
12.00 Km
Quota di partenza
1814 m
Altezza di arrivo
3039 m
Dislivello positivo
1236 m
Tempo di andata
02h45'
Tempo di ritorno
01h30'
Periodo consigliato

Accesso

Navigazione stradale

Lasciare lo svincolo autostradale di Aosta Ovest e, mantenendo la destra in direzione di Cogne e Aymavilles, immettersi sulla della Valle di Cogne per 0,2km (0,2km totali). Proseguire per 1,3km (1,5km totali) fino alla rotatoria, prendere la seconda uscita e rimanere sulla . Percorrere la strada regionale per 19,8km (21,3km totali), attraversando Aymavilles e superando i villaggi di Vieyes, Epinel e Crétaz, fino alla rotatoria di Cogne. Prendere la terza uscita seguendo le indicazioni per Gimillan e risalire la strada comunale per 1,1km (22,4km totali). Mantenere la sinistra in direzione di frazione Montroz per 1,4km (23,8km totali), quindi svoltare a destra in direzione di Gimillan per 180m (24,0km totali). Svoltare ancora a destra e percorrere 120m (24,1km totali) fino al parcheggio.

Parcheggio

A Gimillan si trova un parcheggio 🅿️ gratuito sul lato destro della strada. Dal parcheggio dirigersi al fontanile 💧, presso il quale si trovano le paline segnaletiche con le indicazioni per i percorsi del vallone di Grauson. Il fontanile è il punto di partenza dell'itinerario.

Accesso con mezzi pubblici

Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario è necessario un mezzo privato, poiché la località non è servita da trasporti pubblici.

Distanza e tempo di percorrenza

  • 🕒 Tempo di percorrenza: 35 minuti

  • 📏 Distanza: 24,1km

Navigazione GPS

Nota informativa

Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.

Introduzione

Escursione facile e ben segnata sino a Tsaplana mentre oltre si deve risalire un costone erboso molto ripido con rari e bassi ometti di pietre e qualche labile segno di passaggio ma che non comporta alcuna difficoltà tecnica se non la fatica nel risalirlo. Arrivati in punta il panorama è magnifico con una vista a 360° che spazia dall’Emilius, alla Tersiva, al gruppo del Gran Paradiso e della Grivola e ripaga senz’altro della fatica fatta.

Descrizione

Dal parcheggio si imbocca la strada asfaltata a sinistra delle evidenti paline arrivando poco sopra ad una cappelletta votiva che si passa sulla sinistra continuando sul bordo del torrente; si lascia sulla destra un bivio di un sentiero segnalato da un bollo giallo, che attraversa il letto del torrente, e si arriva subito ad una pianoro, Pian di Teppe, dove si trovano alcune belle baite. Attraversata la sterrata e subito alla destra della prima baita che si incontra l’inizio il sentiero che risale il bosco tagliandolo da destra verso sinistra: attenzione che non vi sono paline o bolli gialli all’inizio del sentiero che si diparte dalla sterrata. Camminando nel bel bosco di conifere senza eccessiva pendenza si arriva ben presto ad un bivio segnalato dalle paline (2016 m) al quale si svolta a destra e si continua in senso opposto arrivando nei pressi di un lungo canalone che si attraversa contornandolo. Senza guadagnare troppa quota si arriva ad un secondo bivio (2145 m) e, imboccata la traccia di sinistra, si sale, con la pendenza che ora aumenta un po’, compiendo numerosi tornanti sino ad uscire fuori dal bosco da dove si può già vedere la cima meta dell’escursione. Il tracciato si sposta sulla destra passando sotto le pendici della montagna, supera alcune spalle erbose e, oltrepassato un rudere, giunge ad una panoramica piccola croce lignea adiacente ad un altro rudere (2508 m); ora si rimonta con un tratto un po’ ripido la fiancata erbosa e si arriva in vista di alcune barriere frangivento che si aggirano sulla sinistra. Ancora pochi metri e si arriva alla madonnina posta sulla panoramica cima di Tsa Plana (2683 m) e si prosegue verso la dorsale erbosa che si innalza proprio di fronte al senso di marcia. Si sale faticosamente la ripida cresta erbosa rimanendo sulla destra del filo e seguendo qualche raro ometto e labili tracce di passaggio si arriva ad un tratto con sassi e col fondo di pietrisco; superatolo rimanendo sempre un po’ sulla destra si arriva, camminando ancora su terreno erboso, in vista di un grosso ometto di pietre. Lo si lascia sulla sinistra e, piegando a destra, si punta verso alcune rocce situate poco lontano che si rimontano facilmente e sopra le quali si trova l’ometto di pietre della vetta.

Galleria fotografica

© 2021 - Giancarlo Beretta
© 2010 - Giancarlo Beretta
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