Ha scritto 261 relazioni, per una distanza complessiva di 228,86Km su e un dislivello totale di 261,33Km e 2.246 ore di cammino
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Mont Labiez, dal parcheggio di Mendey
Questa escursione raggiunge una cima che si trova sulla cresta di confine tra l’alto vallone d’Ars e quello di Flassin...
T2
19.00 Km
1119 m
Tour Ronde, da Punta Hellbronner
La Tour Ronde è la cima più alta della cresta tra il Mont Maudit ed il Colle del Gigante e...
AD
8.00 Km
791 m
Lago Money, da Gimillan
Con questa questa escursione si percorre la parte bassa del vallone del Grauson per poi addentrarsi nella solitaria e selvaggia...
T2
0.00 Km
776 m
Lago di Medzove, dal parcheggio Valle di Clavalité
E’ questa un’escursione che si svolge, oltre il pianoro di Clavalité, nel vallone di Savoney in ambienti selvaggi e fuori...
T2
0.00 Km
1277 m
Castore, dal parcheggio di Staffal
L’ascensione al Castore è una classica dell’alpinismo e di conseguenza molto frequentata: senza particolari difficoltà tecniche ci consente però di...
F+
0.00 Km
1497 m
Bivacco Borghi, dal parcheggio di Valnontey
Il bivacco Borghi è situato sopra un isolotto roccioso che, solitario, si trova alla base del ghiacciaio di Gran Crou....
T3
16.00 Km
1187 m
Rifugio Vittorio Sella, dal parcheggio di Valnontey
L'escursione si sviluppa nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso arrivando ad un panoramico rifugio situato al termine di...
WT2
8.00 Km
975 m
Punta del Tuf, dal parcheggio di Valnontey
Un itinerario lungo e faticoso ma ripagato da splendidi ambienti di alta montagna e, soprattutto nella parte alta dell’itinerario, da...
T3
21.23 Km
1726 m
Côte du Loson, dal parcheggio di Valnontey
La Côte du Loson è un rilievo modesto ma anche un pulpito panoramico posto, a Sud del colle della Rossa,...
T2
0.00 Km
1539 m
Lago di Bringuez, dal parcheggio di Fénillettaz
Escursione è adatta a tutti ed ha come meta un bel lago incastonato in una conca solitaria delimitata dai contrafforti...
T2
0.00 Km
650 m
Punta Guà, da parcheggio di Fénillettaz
Escursione ad una vetta molto panoramica sulla bassa Val d’Ayas e della bassa Valle d’Aosta. La prima parte è agevole...
T2
0.00 Km
907 m
Mont Taille, dal parcheggio di Fénillettaz
Escursione dal dislivello quasi raddoppiato rispetto a quello per raggiungere la cima più alta dovuto ai numerosi saliscendi da affrontare...
T4
0.00 Km
1210 m
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Ci siamo stati
Grande Chaux
Escursione di ripiego causa meteo "anomalo" con amici della Vallée.Bivacco Denis Gerard alla Torre Lavina
Trovati solo un paio di piccoli ometti sopra la dorsale. Non so se il nostro itinerario sia il migliore ma senz'altro sembra, visto sulla cartina, il più diretto, logico e, se si può dire, meno faticoso per risalire la dorsale sotto le pietraie e per il proseguimento a vista vedendo sulla destra il lontano bivacco; in funzione di questo abbiamo sistemato una dozzina di ometti, di cui uno grande al punto di deviazione per il guado, dall'inizio della dorsale da risalire sino al punto di deviazione verso le pietraie perchè da lì in poi il percorso lo si sceglie al momento a seconda delle condizioni. Escursione da evitare in caso di nuvole basse o scarsa visibilità per difficoltà di orientamento nella parte superioreBivacco Cravetto
Bella escursione, consigliata in autunno, che attraversa ambienti incontaminati e a torto non molto frequentati. Con Stefania.Bivacco Molline
Gita di ripiego per le condizioni meteo ma comunque remunerativa per gli ambienti e qualche avvistamento faunistico. Non abbiamo visto partecipanti al Tor de Geant nel tratto di percorso in comune all'inizio del sentiero.Bivacchi Fiorio
Gita effettuata con Stefania e l'amico Vittorio con l'intento di monitorare la zona Dolent. Qualche innocuo nevaio residuo per arrivare al bivacco; visto tracce presenti sulla normale al Dolent. Rientrati compiendo il giro dei colli Petit e Grand Ferret. Avvistamenti faunistici: Capra ibexBivacco Promoud
Salita solitaria nonostante fosse domenica. Partiti dal cartello di divieto di transito e non da Chabodey, sentiero in buone condizioni senza più neve. Abbiamo proseguito sino alla torbiera soprastante per vedere meglio la conca del Paramont con la sua parete nord su cui abbiamo visto due "firme" di sciatori che l'hanno discesa passando dal canalino centrale! Il bivacco era in ordine ma abbiamo notato che i pannelli fotovoltaici sul tetto erano rotti. In compagnia di Stefania. Avvistamenti faunistici: Sciurus vulgarisMonte Creya
Salita più diretta da Moline con un dislivello di 1423 m su sentiero sempre evidente che nei pressi delle miniere Colonna si congiunge con quello proveniente da Gimillan. Belli gli stambecchi che non ne volevano sapere di muoversi e si lasciavano tranquillamente fotografare. Avvistamenti faunistici: Capra ibexVallone di Seyvaz
Come immaginabile la meta della salita era il Grand Etret ma abbiamo dovuto desistere a poco più di trecento metri dalla vetta per il manto nevoso che, partendo dai 30/40 cm appena fuori il bosco, nella parte superiore arrivava anche ad 80 e più cm. Con la neve farinosa, inconsistente ed alta abbiamo pensato che non era il caso di affrontare il muro di un centinaio di metri che portava al traverso sotto la vetta. Con la traccia purtroppo inesistente abbiamo fatto veramente una grande fatica ad arivare alla quota di 2800m sprofondando, nell'ultima ora di salita, sino alla coscia: ora la traccia è ben battuta sino alla prossima nevicata. Molto freddo alla partenza, -13°, col sole che non riusciva in alto a scaldare l'ambiente, -20° al ghiacciaio, in compenso il vento era quasi assente. Salita effettuata con Vittorio. Avvistamenti faunistici: Rupicapra rupicapraBivacco Pascal
Salita infrasettimanale confidando nel meteo ma ci è stata impedita la visuale sul Bianco! Nevai solo a partere da poco oltre il colle Licony dove si sprofondava ma ben aggirabili sulla piatraia. Bella la fioritura ad Arp de Licony che sembrava la prima spolverata di neve. Avvistamenti faunistici: Rupicapra rupicapra, coturniceTaou Blanc
Sino al Col du Leynir ho già detto. Oltre questo punto la traccia è vsibile e accompagnata da ometti di pietre. Bello, facile ed anche divertente risalire le poche roccette iniziali per rompere la monotonia della camminata, mentre in discesa conviene deviare sulla destra per la traccia segnata. Sull'itinerario non vi è più alcuna traccia di neve e sotto la cima si può scegliere se raggiungerla direttamente o fare qualche riposante zig-zag prima del "rampichino" finale. In cima sotto i sassi dell'ometto si trova, custodito in un bel contenitore d'acciaio, il quaderno di vetta sul quale purtroppo non vi è più un seppur piccolo spazio in bianco dove mettere la propria firma: non so chi sia preposto a farlo ma bisognerebbe sostituirlo al più presto. Inoltre dalla piccola cima posta al termine della breve cresta che si dirige a sud si ha una migliore visuale sulla zona di Pont di Valsavarenche, sul sentiero che inizia ad attraversare il pianoro del Nivolet e sul sottostante laghetto situato sul pianoro di Plan Borgnoz.Rifugio Coda, Punta Sella
Effettuato il giro ad anello con salita dal Col Carisey e discesa dal Colle Sella verso la'lpe Serrafredda con sentieri evidenti e ben segnati. Molti escursionisti saliti da entrambe i versanti; giornata limpida sulla Valle d'Aosta ( si vedeva anche il lontano Monte Bianco) mentre verso Oropa le nuvole coprivano ogni cosa lasciando sbucare solo qualche cocuzzolo. Gita......defaticante dopo la Grande Rochére di ieri.Nessun risultato
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