Pizzo Cancan
Mont Teggiolo
Sasso Canale, depuis l'Alpe Zocca
Pizzo dei Tre Signori
Mont Venerocolo
Rosa dei Banchi, depuis le parking de Dondena
Mont Sasna
Weissmies, depuis Zwischbergentali
Cima Verosso
Cima di Lemma, de Le Teggie
Mont Pedena
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Mont Glacier
Pericolo oggettivo: Basso Tratti esposti: Nessuno Segnavia: - , , Tempo complessivo: 6h00' Tempo di salita: 3h30' Tempo di discesa: 2h30' Quota alla partenza: 2110 m (Parcheggio Dondena) Quota alla meta: 3186 m (Mont Glacier) Dislivello: 1076 m Max quota raggiunta: 3186 m (Mont Glacier) Lunghezza percorso: Punto GPS (UTM 32T): Esposizione: Est, Sud Periodo consigliato: giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre Acqua : Bibliografia: L. Zavatta, I Monti di Aosta, l'Avic e Champorcher, L'Escursionista Editore, Rimini, 2001 N.Finco - L. Zavatta, Parco Naturale Mont Avic, L'Escursionista Editore, Rimini, 2006 SUCAI Torino, In cima: 78 normali nel Gran Paradiso, Blu Edizioni, Torino, 1998 P.Giglio - M.Giglio, Valle d'Aosta oltre il sentiero, CdA, Torino, 1993 ed edizioni successive Cartografia: Parco Naturale Mont Avic, L'Escursionista Editore, Rimini, 2006 Introduzione Il Mont Glacier è la vetta principale della Valle di Champorcher e già questo ne rende meritevole la salita. Poi c'è il panorama assolutamente splendido che spazia dal Gran Paradiso da un lato al Rosa e Cervino dall'altro, con i laghi dell'Avic ai piedi del versante Nord. E ancora il dislivello, che resta contenuto per una vetta di quasi 3200 m, e le difficoltà, a meno di trovare innevato il percorso sopra il lago Gelato, praticamente inesistenti. Tutto quanto a rendere la gita rilassante e piacevole soprattutto nelle limpide giornate di tarda estate quando la montagna riacquista la solitudine e il silenzio. Avvicinamento All'uscita del casello autostradale di Pont-Saint-Martin si svolta a sinistra e si imbocca la strada statale 26 sino a Bard; poco dopo si svolta a sinistra imboccando la strada regionale 2 per Champorcher. Si risale tutta la valle di Champorcher e sino al capoluogo, subito dopo si prende sulla destra la strada che porta al villaggio di Mont Blanc e prosegue poi in direzione di Dondena. La strada diviene sterrata e risale una buona parte del vallone sino a raggiungere i pascoli sottostanti Dondena: qui si può lasciare l'auto ai bordi della strada. Per chi proviene dall'alta valle si consiglia l'uscita dall'autostrada a Verrès, si svolta a destra imboccando la strada statale 26 sino al bivio per Champorcher. Superata la località Château si svolta a destra seguendo le indicazioni per Mont Blanc: si incomincia a percorrere un lungo tratto di strada, dapprima asfaltata e poi, dopo Mont Blanc, sterrata che ci condurrà sino nei pressi di Dondena: qui si può lasciare l'auto avendo cura di parcheggiarla bene in quanto non esiste un vero e porprio parcheggio. Descrizione Da Dondena si attraversa il corso d'acqua e si sale direttamente per sentiero nel vallone principale, senza seguire la strada sterrata che passa dal rifugio privato Dondena, ma ricollegandosi ad essa più oltre. Raggiunto il primo pianoro, si lascia il sentiero per Miserin e si scende leggermente nuovamente ad attraversare il torrente. Si sale ora lungamente a tornanti sul fianco meridionale del Mont Delà fino a raggiungere il lago Gelato dove il sentiero si perde. Si aggira allora in alto il lago sulla sinistra, e per una rampa detritica, al di sopra di una costola rocciosa, si raggiunge la cresta a destra della cima, e da questa senza alcuna difficoltà la cima stessa. Galleria fotografica Nebbie mattutine a Dondena Mare di nebbia in VdA Laghi dell'Avic, Cervino e Rosa Gran Paradiso dalla vettaMonte Bregagno
Bellissima escursione con panorama meraviglioso sul Lago di Como e sulle cime circostanti, una delle più belle in assoluto attorno al Lario. Per godere appieno della gita al Corno di Bregagno occorrono pertanto condizioni atmosferiche assolutamente terse. A seconda della situazione, la si potrà percorrere a piedi, con le racchette o con gli sci e comunque in ogni stagione. Nel traverso per arrivare alla Sella di Sant'Amate occorre attenzione con neve instabile (pericolo valanghe) o ghiacciata (pendii ripidi).
Posteggiata al meglio l'auto (i posti sono limitati) si prosegue a piedi lungo la mulattiera per il rifugio Menaggio al Grona; ad un primo bivio si prende a destra per il "sentiero alto"; ad un altro bivio (quota 130 m) si prende il sentiero di destra (indicazione Sant'Amate) che, in vicinanza di un traliccio, sale direttamente sul costone che scenda dal crinale del Bregagno fino ad un intaglio; da qui, con un lungo traverso, si giunge al colle e alla chiesetta di Sant'Amate situata sul costone spartiacque del Bregagno. Si risale ora senza problemi di orientamento questo costone in direzione N giungendo alla quota 1905. Si divalla leggermente sul fianco opposto e poi si risale nuovamente l'ampia china che conduce in vetta al Bregagno, sempre con viste splendide su tutto il percorso.
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