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Aiguille d'Artanavaz via Rantin, da Planaval - La Salle

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A cura di:

Ultimo rilievo: 24/05/2011
Aggiornato il: 06/04/2026
Difficoltà
T3
Lunghezza
17.60 Km
Quota di partenza
1754 m
Altezza di arrivo
3069 m
Dislivello positivo
1346 m
Dislivello negativo
1346 m
Tempo di andata
04h30'
Tempo di ritorno
03h30'
Periodo consigliato
Esposizione
E W S N NW NE SE SW NNE ENE ESE SSE SSW WSW WNW NNW

Accesso

Navigazione stradale

Lasciare lo svincolo autostradale A5 di La Salle. Immettersi sulla strada statale SS26 in direzione Courmayeur e percorrerla per 1,1km (1,1km) fino al bivio con Via Corrado Gex. Svoltare a sinistra e imboccare Via Corrado Gex in direzione Planaval. Seguire la strada comunale in salita, attraversando la frazione Chaffieron, per 11,2km (12,3km) fino a raggiungere la frazione Planaval.

Parcheggio

In frazione Planaval si trova un parcheggio 🅿️ gratuito, punto di partenza dell'itinerario.

Accesso con mezzi pubblici

Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario è necessario un mezzo privato, poiché Planaval non è servita da trasporti pubblici.

Distanza e tempo di percorrenza

  • 🕒 Tempo di percorrenza: 19 minuti

  • 📏 Distanza: 12,3km

Navigazione GPS

Nota informativa

Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.

Introduzione

Meta finale con vista straordinaria: Monte Bianco e le Grandes Jorasses, mentre l'orizzonte si estende dal Combin al Cervino, passando per il Rosa e il massiccio del Gran Paradiso, con il Ciarforon e le montagne delle vallate a sud.

Descrizione

Da Planaval raggiungere la Capanna Bonalè (un alpeggio) o con l’interpoderale (più lunga, ma più comoda) che passa da Rantin o con il sentiero di fondovalle che porta a superare un ripido vallone.
Dall’alpeggio si seguono tracce e ometti che portano verso un pendio a destra erboso a sinistra detritico.
Lasciare il pendio erboso e appena possibile passare su quello detritico dove si ritrovano gli ometti che portano alla comba superiore.
Proseguire verso nord superando dei dossi erbosi dall’ultimo dei quali si vede il restante cammino.
A destra più in basso il lago di Bonalè.
Continuare verso la cima, seguendo gli ometti che portano ad un crinale sul quale le tracce sono più evidenti, sino all’evidentissima traccia (che si vede anche da lontano) che in breve porta sull’aerea cima.
A due passi dal Monte Bianco e dalle Grandes Jorasses, la vista spazia dal Combin, al Velan, al Cervino, al Rosa.
A sud la nord del Gran Paradiso, il Ciarforon e le montagne delle vallate sud.
Prevedere dalle quattro alle cinque ore.

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