Pizzo Meriggio, da Campelli
Monte Faroma, da Lignan
Croce del Bosc, da Piera
Monte Todano, dal Memoriale degli Alpini
Ferrata del Centenario, dai Piani d'Erna
Ferrata del Venticinquennale, da Gajum
Ferrata Silvano De Franco
Monte Moregallo, da San Tomaso
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Ci siamo stati
Moregallo
Dove andare a cercar rogne in un sabato di novembre con il meteo a rischio e la promessa di sicura perturbazione per la domenica? Poca la voglia di fare lunghi percorsi in auto, pochissima quella di alzarsi presto. La Grigna è a due passi, ma ormai per quest'anno basta. Le gite sul Triangolo Lariano sono ormai trite e ritrite. A meno che ..... Il Moregallo, subito dietro Valmadrera, può essere raggiunto per la via diretta: il Canalone Belasa. Mai stati. Le informazioni su internet lo danno come ferrata. Beh, vedremo. In effetti ferrata non è, sentiero nemmeno, è un canalone e di quelli tosti. Da Sambrosera tira dritto come segnato con il compasso tra pietre, boscaglia, qualche salto con catene, molti salti senza niente. Pinnacoli sulla testa e di lato, sudore, fatica. E quando credi di esserne fuori ti aspetta il più bello: un prato così in piedi che di più potrebbe solo strapiombare. Sali con le unghie e con i denti. Finito il prato un bel sentierino, talmente stretto che una cengia darebbe più sicurezza, e infine sei alla croce e pensi: meno male, adesso si scende sul sentiero facile. E mentre, speranzoso, compi i primi passi di discesa trovi una catena che ti toglie il sorriso. Il sentiero facile in effetti c'è: là in fondo, sic! Alla fine, come ogni cosa sulla terra, anche questa finisce. Da domenica prossima solo gite "T"!!!!Col Serena
bellissima giornata, condizioni della neve eccellenti. Raro in questo periodo.Saint-Evence
Non potevamo iniziare l'anno senza una gita sulla neve. Alla faccia dell'influenza appena passata, vista la giornata particolarmente invitante, abbiamo affrontato la solita ma sempre bella gita fuori casa (letteralmente). Speriamo sia di buon auspicio per il resto dell'anno.sui sentieri del Resegone
bella gita, caratterizzata da una prima parte impegnativa ed un lungo ritorno turistico. Il cielo velato ci ha indubbiamente aiutato nella salita del Canalone di Valnigra, altrimenti torrido. In vetta un vento gelido ci ha fatto rimanere solo pochi minuti, e una leggera pioggia ci ha accompagnato per gli ultimi tratti del ritorno. Molto bello il gruppo di camosci in muta, nel Canalone di Valnigra, per nulla intimoriti della nostra presenza. Avvistamenti faunistici: Rupicapra rupicapraMonte Coltignone
Gita faticosa ma appagante. La salita è stata divertente ma il tratto finale, carico di acqua dei giorni scorsi, ha reso tutto più complicato. Il ritorno è stato molto riposante, salvo in Val Caloldel dove il sentiero, completamente intriso d'acqua, ha reso la discesa faticosa per i continui scivoloni.
Informazioni generali
Condizioni via o sentiero: bagnato su quasi tutto il percorso
Pericolo Oggettivo:
Tratti esposti:
Condizione segnaletica: scarsa al ritorno
Affollamento: poca gente
Condizioni meteo
Cielo: coperto
Testa del Rutor, versante occidentale
Report della gita
escursione rifatta dopo 13 anni. Le condizioni del ghiacciaio sono cambiate, il punto di attacco si è alzato di diversi metri, lasciando scoperta una morena molto tormentata e friabile. anche in vetta la parte rocciosa è aumentata e la tradizionale via di salita è più complicata. La salita è quindi meno agevole ma rimane un'escursione molto interessante, su un ghiacciaio piuttosto basso ed incredibilmente caldo in questi giorni. Fare molta attenzione ai frequenti buchi che si formano sulla coltre nevosa che copre spesso dei crepacci non facilmente visibili. Pur essendo un percorso piuttosto facile tecnicamente, è sempre opportuno procedere legati, lasciando tratti di corda lunghi.
Un ringraziamento ai componenti della cordata con cui abbiamo condiviso l'escursione, tre simpaticissimi Vigevanesi, con cui abbiamo condiviso i dubbi e le scelte sulla via migliore da percorrere.
Informazioni generali
Condizioni via o sentiero: buone
Pericolo Oggettivo:
Tratti esposti:
Affollamento: poca gente
Condizioni meteo
Cielo: sereno
Temperatura:
Condizioni neve:
Condizioni ghiacciaio: bagnato, spesso vivo
Avvistamenti
Fauna:
Flora:
Amici:
Galleria fotografica
Anello del Moregallo
Si parte da molto basso, questa gita è da evitare già da maggio perchè il caldo diventa insopportabile. Il periodo è limitato perchè bisogna attendere il completo scioglimento della neve. Al Moregallo ci si arriva da un sacco di posti, e ci sono anche diversi itinerari alpinistici di tutto rispetto; non si direbbe, quando si arriva in cima, coi suoi boschetti di faggi.Monte Cornizzolo e Monte Rai
quello che non ti aspetti. Arrivi alla basilica di San Pietro al Monte e ti trovi al cospetto di un autentico gioiello, che vale un viaggio solo per visitarla. Poi già che ci sei vai anche al Cornizzolo e al Rai...Polluce
Report della gita
Il Polluce è un 4000 piuttosto impegnativo, che prevede una salita su roccia abbastanza difficile ma di grandissima soddisfazione. Il canapone finale aiuta ma... occorre uno sforzo fisico importante. Arrivati alla madonnina inizia una splendida cresta che porta in cima. La più bella via di misto mai fatta.
Informazioni generali
Condizioni via o sentiero: ottima
Pericolo Oggettivo:
Tratti esposti:
Rischio valanghe:
Affollamento:
Condizioni meteo
Cielo: sereno, fresco
Temperatura:
Condizioni neve:
Condizioni ghiacciaio: ottime, anche nel pomeriggio
Avvistamenti
Fauna: -
Flora: -
Galleria fotografica
Bivacco Federigo-Zullo
raggiunto dopo la salita alla Becca di Nona, come variante per la discesa. 25 minuti dalla vetta. Sentiero ripidissimo ma sicuro. Punto di partenza per l'impegnativa ferrata al Monte Emilius (che pare agibile)Col du Salvé
bellissima gita in un ambiente da sogno, se si trova una giornata come oggi... tracciato 'autostradale' sino a Tsa Fontaney, dopo diventa impegnativo per un traverso iniziale molto esposto, poi spiana sino alle balze sotto il Col Salvè, talvolta piuttosto ripide e che costringono, se si seguono le tracce degli sciatori, a traversi piuttosto impegnativi. Il vicinissimo Mont Morion è impraticable con una normale attrezzatura (nessuna traccia visibile), servono ramponi, picozza, corda e una buona dose di pratica per percorrere l'affilata cresta, che non sappiamo dire quanto stabile.Nessun risultato
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