Lasciare lo svincolo autostradale di La Salle. Immettersi sulla strada statale in direzione Courmayeur e percorrerla per 1,1km (1,1km) fino al bivio con Via Corrado Gex. Svoltare a sinistra e imboccare Via Corrado Gex in direzione Planaval. Seguire la strada comunale in salita, attraversando la frazione Chaffieron, per 11,2km (12,3km) fino a raggiungere la frazione Planaval.
Parcheggio
In frazione Planaval si trova un parcheggio 🅿️ gratuito, punto di partenza dell'itinerario.
Accesso con mezzi pubblici
Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario è necessario un mezzo privato, poiché Planaval non è servita da trasporti pubblici.
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Descrizione
Dal parcheggio sotto l’albergo si prosegue per l’interpoderale che conduce all’alpe Ecules per abbandonarla quando si incontra un ponte che permette di passare sulla sponda sinistra del Torrent de Planaval dove si incontra un bel sentiero che poco dopo supera con bei tornanti un ripido valloncello per arrivare nei pressi della capanna Bonalè.
Lasciata a destra la capanna, si superano a sinistra dei dossi erbosi per portarsi a piedi del versante est della Grande Rochere per incontrare sulla sinistra la traccia con i primi ometti che superano un tratto erboso per poi passare su un tratto detritico a sinistra di un canalino.
Più in alto si attraversa il canalino, dove frecce bianche disegnate sulla roccia indicano il passaggio, questo tratto è chiamato da alcuni “passaggio chiave”, un innocuo passaggio di pochi metri su roccette e detriti.
Invece di attraversare si potrebbe continuare diritti, ci sono degli ometti, ma poi spariscono e faticosamente si arriva sotto la petite Rochere, ad un’ora dalla cima della Grande, sconsigliabile.
Dopo il “passaggio chiave” riprende la traccia con gli ometti che raggiunge una bella crestina da cui appare imponente l’Aiguille de Bonalè, e il colle omonimo dietro il quale appare il Dolent.
Alle spalle le montagne dal Cervino, al Rosa, alla Gran Paradiso, tutte le montagne della Val d’Aosta tranne il monte Bianco.
Si risale la crestina, poi su detriti sempre ben segnalati, si raggiunge il colle tra la petite e la grande Rochere.
Non resta che risalire l’innocuo crestone finale, dove l’abbondanza di tracce di salita e di discesa mostra che si può salire dappertutto.
Si arriva così sulla cima dove finalmente appare la catena del Bianco in tutto il suo splendore.
Buone le condizioni del sentiero sino a Bonalex e traccia ben visibile dal pianoro sino al colle che parte da un masso con bollo giallo sbiadito ed ometto di pietre alla sinistra del pianoro (vedi foto); dal colle in vetta poi ogni tanto un passo avanti e due indietro causa terreno friabile sulle numerose tracce. Giornata spaziale per una gita, faticosa, da troppo tempo rinviata. Consigliata ad escursionisti allenati.
escursione molto impegnativa. problematico individuare il percorso dall'alpe Bonalè, ma utilizzando le tracce GPS lo si trova e poi non lo si perde più. Dai prati ripidi il percorso è ottimamente indicato con ometti e bolli gialli, dalle rocce ci sono evidenti bolli e frecce bianche, più i soliti ottimi ometti. Bisogna fare molta attenzione nella discesa dalla vetta, perchè ci sono molte tracce ma molte sbagliate. Occorre concentrarsi sulla traccia di salita perchè sbagliare può essere pericoloso (terreno estremamente ripido e friabile). Il percorso dall'Alpe Bonalè è severo, il pendio sempre molto ripido e non dà respiro sino in vetta, da dove si gode un panorama mozzafiato.