Provincia di Belluno
Accesso
La Provincia di Belluno è raggiungibile da sud attraverso l'autostrada Venezia–Belluno, con casello di uscita a Ponte nelle Alpi per l'accesso al capoluogo e alle principali valli dolomitiche. Il collegamento verso il Cadore e Cortina d'Ampezzo è assicurato dalla strada statale di Alemagna, asse portante della mobilità provinciale lungo il fondovalle del Piave; la strada statale del Grappa e del Passo Rolle collega invece il Feltrino con la Valle di Primiero in direzione trentina. La viabilità interna è integrata dalla strada regionale Agordina, che risale la Valle del Cordevole verso Alleghe e Arabba, e dalla strada regionale Feltrina, di raccordo con il Trevigiano. Il servizio ferroviario è operato da Trenitalia (TI) con collegamenti diretti Belluno–Padova e Belluno–Venezia; il trasporto pubblico locale è affidato a Dolomiti Bus S.p.A., con una rete che copre i principali centri urbani, sebbene i collegamenti verso le valli minori — in particolare la Val di Zoldo e la Valle dell'Ansiei — possano risultare limitati nei periodi non scolastici. Gli aeroporti di riferimento sono il "Marco Polo" di Venezia e il "Canova" di Treviso. Su tutto il territorio provinciale vige l'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo da novembre ad aprile; alcuni valichi secondari verso le province di Bolzano e Trento possono risultare chiusi o a percorrenza ridotta nei mesi invernali.
Introduzione
La Provincia di Belluno occupa l'intero settore settentrionale del Veneto, configurandosi come l'unica provincia della regione interamente montana. Il territorio è strutturato dai sistemi orografici delle Dolomiti Orientali e delle Prealpi Bellunesi, e si estende dai confini con l'Austria a nord fino alle valli del Piave e del Cismon a sud. Confina a ovest con la Provincia Autonoma di Bolzano e la Provincia Autonoma di Trento, a sud con le province di Treviso e Vicenza, e a est con il Friuli-Venezia Giulia. Il paesaggio è dominato da massicci calcarei di scala internazionale, valli profonde e un sistema forestale di origine storica la cui gestione risale alla secolare influenza della Repubblica di Venezia. Nel contesto regionale, Belluno svolge un ruolo rilevante sia per la conservazione della biodiversità alpina sia per l'offerta escursionistica e alpinistica legata alle Dolomiti, riconosciute Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2009.
Descrizione
Il territorio bellunese è organizzato attorno al bacino idrografico del fiume Piave, che attraversa la provincia delineando le valli principali: la Valbelluna, il Cadore, l'Agordino e la Val di Zoldo. Queste valli sono cinte da massicci di rilevanza internazionale, tra cui il Pelmo, il Civetta, l'Antelao e le Tre Cime di Lavaredo, e da gruppi minori che articolano un paesaggio montano di grande complessità morfologica. I fondovalle, relativamente abitati e collegati da una viabilità storica consolidata, contrastano con le pareti dolomitiche che si alzano verticalmente fino ai tremila metri, creando quel profilo inconfondibile che ha reso le Dolomiti riconoscibili in tutto il mondo.
La storia della provincia è segnata in profondità dal legame con la Repubblica di Venezia, che per secoli sfruttò il legname dei boschi cadorini per l'Arsenale. Questa presenza lasciò in eredità un'architettura che fonde elementi gotici e rinascimentali, ancora riconoscibili nel centro storico di Belluno e nel borgo di Pieve di Cadore, paese natale di Tiziano Vecellio. Il controllo veneziano plasmò anche la struttura forestale, con la creazione delle Regole, istituzioni comunitarie di gestione dei boschi e dei pascoli che sopravvivono in parte ancora oggi come modello di governo del territorio montano. Nel Novecento, la provincia subì le conseguenze della Prima Guerra Mondiale con particolare durezza: il fronte dolomitico attraversò alcune valli, lasciando resti di trincee, strade militari e cimiteri di guerra che fanno parte del patrimonio storico diffuso del territorio.
L'economia locale ha saputo evolvere dalla tradizionale attivitĂ silvo-pastorale verso produzioni industriali di eccellenza. Il distretto dell'occhialeria, con epicentro ad Agordo e nei comuni circostanti, ha trasformato la provincia in uno dei poli mondiali della produzione di montature e accessori per l'ottica, con aziende di riferimento globale. Accanto a questo settore, la produzione agricola montana mantiene una vocazione specifica: il miele delle Dolomiti Bellunesi, il fagiolo di Lamon IGP, il formaggio Piave DOP e i prodotti derivati dall'allevamento bovino rappresentano un patrimonio gastronomico legato alle condizioni altitudinali e alle tradizioni pastorali delle singole valli.
La tutela ambientale trova la sua espressione principale nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, istituito nel 1990 su una superficie di oltre 31.000 ettari tra le valli del Piave, del Cordevole e del Cismon. L'area protetta ospita ecosistemi di notevole integritĂ , dove nidifica l'Aquila chrysaetos e vivono popolazioni stabili di Rupicapra rupicapra e Capreolus capreolus. La vegetazione si articola in boschi di Fagus sylvatica nelle fasce termofile e in formazioni di Picea abies e Pinus mugo in quota. A scala provinciale, il riconoscimento UNESCO delle Dolomiti del 2009 ha interessato piĂą siti, tra cui le Tre Cime di Lavaredo, il massiccio del Pelmo e del Croda da Lago, il Civetta e il Gruppo delle Pale di San Martino, beni seriali che compongono il piĂą esteso sito naturale iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale in Europa.
L'offerta escursionistica della provincia è imperniata sulle Alte Vie delle Dolomiti, itinerari a tappe che attraversano i principali gruppi montuosi senza mai scendere a fondovalle. L'Alta Via n. 1, che collega il Lago di Braies a Belluno in dodici tappe attraverso il Lagazuoi e il gruppo della Schiara, è considerata l'itinerario di riferimento per il trekking dolomitico. Completano il quadro il percorso dell'Anello Zoldano, la Via degli Ospizi — storica via di collegamento tra le comunità alpine — e il Cammino delle Dolomiti, esteso per oltre cinquecento chilometri tra luoghi di interesse culturale e paesaggistico. Nei mesi invernali, la provincia offre un'ampia rete di percorsi per lo sci-alpinismo e le ciaspolate, con accesso a strutture d'alta quota come il Rifugio Venezia e il Rifugio Nuvolau.
L'alpinismo bellunese ha una storia che risale alla seconda metà dell'Ottocento, quando i grandi massicci dolomitici attirarono alpinisti di tutta Europa. La parete nord del Civetta, con i suoi 1.200 metri di strapiombo, rimane un riferimento mondiale per le vie classiche e moderne di alta difficoltà . Emilio Comici fu tra i protagonisti delle prime salite di sesto grado su Civetta e Sorapiss; Tita Piaz, noto come il "diavolo delle Dolomiti", legò il suo nome ad ascensioni ardite in tutto il territorio provinciale. Nel secondo Novecento, Franco Miotto ridefinì i limiti dell'alpinismo di scoperta esplorando i selvaggi "vià z" del gruppo della Schiara e aprendo vie di alto livello tecnico sulla parete del Burel. Dino Buzzati, scrittore e giornalista originario di Belluno, dedicò alle crode dolomitiche una parte significativa della sua narrativa, contribuendo a costruire l'immaginario letterario delle montagne bellunesi.
Il trail running ha trovato nella provincia un terreno favorevole per gare di profilo tecnico e internazionale. La Lavaredo Ultra Trail, con partenza da Cortina d'Ampezzo, attraversa i paesaggi delle Dolomiti UNESCO su distanze fino a 120 km e 5.800 m di dislivello positivo, ed è considerata tra le competizioni di ultratrail più impegnative d'Europa. La Transcivetta, gara a coppie che si sviluppa ai piedi della parete nord del Civetta, e il Dolomiti Extreme Trail in Val di Zoldo, con percorsi fino a 103 km, completano un'offerta che richiama partecipanti da tutto il mondo. Gare di scala locale come il Dolomiti Beer Trail a Pedavena integrano il calendario con proposte accessibili a un pubblico più ampio.
Informazioni
Dati generali
Capoluogo: Belluno
Superficie: 3.672,26 km²
Altitudine minima: 262m
Maggior elevazione: 3.343m – Marmolada – Punta Penia
Numero abitanti: 207.894 (al 31.12.2014)
Nome degli abitanti: bellunesi
Comuni: 67 – lista - mappa
Province e territori confinanti: Provincia Autonoma di Bolzano – Provincia Autonoma di Trento – Provincia di Udine – Provincia di Pordenone – Provincia di Treviso – Provincia di Vicenza – Austria (Tirolo, Carinzia)
Regione di appartenenza: Veneto
Nazione di appartenenza: Italia
Sito istituzionale: https://www.provincia.belluno.it