Marocco
Accesso
Il Marocco è raggiungibile dall'Italia principalmente via aerea: l'aeroporto Mohammed V di Casablanca (CMN) è il principale hub internazionale del paese con collegamenti diretti verso i principali aeroporti italiani; l'aeroporto Menara di Marrakech (RAK) e quello di Agadir Al Massira (AGA) gestiscono un flusso intenso di voli low cost dall'Europa. Gli aeroporti di Rabat-Salé (RBA), Fès-Saïss (FEZ) e Tangeri Ibn Battuta (TNG) completano l'offerta di scali internazionali. Il collegamento marittimo tra l'Europa e il Marocco è quello di Algeciras–Tangeri, con traverse regolari gestite da più compagnie; esiste anche un collegamento tra Barcellona/Civitavecchia e Tangeri. Via terra dalla Spagna è possibile attraversare a Ceuta o Melilla, exclavi spagnole sul territorio marocchino. L'Office National des Chemins de Fer (ONCF) gestisce la rete ferroviaria con i principali collegamenti tra Tangeri, Rabat, Casablanca, Marrakech e Fès; è attiva la linea ad alta velocità Al Boraq (Tangeri–Casablanca) inaugurata nel 2018. La rete autostradale si sviluppa principalmente nell'asse costiero atlantico e tra i principali centri urbani. Il Marocco non richiede vignetta autostradale per i veicoli europei ma prevede pedaggi sulle autostrade. Il trasporto pubblico nazionale si avvale di una rete di autobus interurbani della compagnia CTM e di taxi collettivi (grand taxi).
Introduzione
Il Marocco occupa l'estremo nordoccidentale del continente africano, bagnato sia dal Mar Mediterraneo a nord sia dall'Oceano Atlantico a ovest, in una posizione geografica che lo ha reso storicamente un punto di contatto tra il mondo arabo-berbero, l'Africa subsahariana e l'Europa mediterranea. Il territorio è contraddistinto da una varietà morfologica insolita per una nazione nordafricana: la catena dell'Alto Atlante con la vetta del Toubkal (4.167m) separa le pianure costiere atlantiche dalle steppe predesertiche del Souss e dalle distese del deserto del Sahara meridionale. L'Atlante Medio e il Rif, a nord, completano un sistema montuoso tra i più estesi del continente. Il Marocco confina con l'Algeria a est e con il Sahara Occidentale a sud. Il paese è una monarchia costituzionale retta dalla dinastia alauita, che regna ininterrottamente dal XVII secolo; l'arabo e il tamazight (berbero marocchino standardizzato) sono le lingue ufficiali, mentre il francese rimane lingua veicolare nell'istruzione superiore e negli affari.
Descrizione
Il sistema montuoso marocchino è tra i più articolati dell'Africa settentrionale e comprende quattro catene principali. Il Rif, che corre parallelo alla costa mediterranea, raggiunge i 2.456m nel Jebel Tidighine. L'Alto Atlante attraversa il paese da nordest a sudovest per oltre 700 km, con la vetta del Toubkal (4.167m) come punto culminante dell'Africa nordoccidentale; la catena ospita cime superiori ai 4.000m in una dozzina di punti. L'Atlante Medio è una regione di altopiani e foreste che si estende a nord dell'Alto Atlante, mentre l'Anti-Atlante chiude a sud la serie montuosa prima che il territorio degradi verso le pianure sahariane. Tra l'Atlante e la costa atlantica si aprono le pianure della Chaouia e del Souss, le più fertili del paese.
La storia del Marocco risale alle popolazioni berbere preistoriche, che subirono nel primo millennio a.C. la colonizzazione fenicia e cartaginese lungo le coste. La romanizzazione della fascia costiera (Mauretania Tingitana) lasciò insediamenti di cui rimangono le rovine di Volubilis, iscritte nel Patrimonio UNESCO nel 1997. La conquista araba del VII secolo aprì la strada alla fondazione del primo stato islamico berbero-arabo, gli Idrisidi (789 d.C.), con capitale Fès. Le successive dinastie — almoravidi, almohadi, merinidi, sa'diani e infine alauiti dal 1631 — hanno plasmato la storia del Maghreb e i principali centri urbani. Il protettorato francese (1912–1956) e quello spagnolo nelle zone settentrionali e meridionali lasciarono una traccia profonda nell'assetto urbano e nel sistema educativo. L'indipendenza fu proclamata il 2 marzo 1956 sotto Mohammed V.
L'economia marocchina è tra le più diversificate dell'Africa settentrionale: fosfati (il Marocco detiene circa il 70% delle riserve mondiali), turismo, industria alimentare, tessile, agricoltura (arancia, olivo, canna da zucchero), pesca e rimesse degli emigrati costituiscono i pilastri produttivi. Il paese ha attratto investimenti significativi nel settore delle energie rinnovabili, con il grande impianto solare Noor di Ouarzazate. Casablanca è il principale centro finanziario e industriale, mentre Rabat è la capitale politica e amministrativa.
La cultura marocchina esprime una sintesi di tradizioni berbere, arabo-andaluse e africane. Le quattro città imperiali — Fès, Marrakech, Meknès e Rabat — concentrano il patrimonio architettonico e artigianale del paese: le medine di Fès e Marrakech sono iscritte nel Patrimonio UNESCO, come lo sono anche il sito di Volubilis, la città di Mazagão (El Jadida), la ksar di Aït Benhaddou e la città storica di Rabat. La musica gnaoua, espressione delle comunità discendenti dagli schiavi dell'Africa subsahariana, è stata riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio immateriale nel 2019. La gastronomia marocchina (tagine, cuscus, pastilla) ha una risonanza internazionale.
Le aree protette marocchine includono il Parco nazionale di Toubkal (istituito nel 1942), il più antico del paese e punto di riferimento per l'alpinismo nordafricano, il Parco nazionale del Souss-Massa (istituito nel 1991) con la sua avifauna atlantica, il Parco nazionale di Ifrane nella regione dell'Atlante Medio con i suoi cedri (Cedrus atlantica) e la presenza dell'ultima colonia di macachi berberi (Macaca sylvanus) del Nordafrica, e il Parco nazionale dell'Iriqui nel Sahara meridionale.
Il Marocco è una delle mete classiche per l'escursionismo nordafricano, con il massiccio del Toubkal come epicentro. La salita al Jebel Toubkal (4.167m), punto più alto del paese e dell'Africa nordoccidentale, è accessibile in estate da Imlil e Aremd con un percorso di due-tre giorni; le rifugio Les Mouflons (Neltner) a 3.207m costituisce la base per la vetta. L'Alta Via dell'Atlante e numerosi percorsi di trekking plurisettimanali attraversano la catena da est a ovest, tra villaggi berberi, altopiani e valli profonde. Nelle gole del Dades e del Todra, nel versante meridionale, i percorsi tra pareti di arenaria rossa sono frequentati da escursionisti e climbers. Nel Rif, la regione di Chefchaouen offre sentieri tra boschi di cedro e uliveti.
L'Alto Atlante è il principale teatro alpinistico del Marocco. Il Jebel Toubkal (4.167m) fu salito per la prima volta nel 1923 dal team composto da Hubert Dolbeau, Vincent Berger e Vincenzo Rivière; da allora il massiccio ha visto lo sviluppo di vie su roccia e ghiaccio sulle pareti settentrionali del Toubkal e delle cime vicine (M'Goun 4.068m, Aklim 4.030m, Ras n'Ouanoukrim 4.083m). Le Alpi Marocchine, come il massiccio è talvolta denominato, offrono arrampicata su granito nelle aree di Todra, Taghia (falesie di calcare con vie fino all'8° grado) e nelle gole del Dades. La guida alpina marocchina (BMAM) è presente nel paese e accompagna spedizioni internazionali.
Il Marocco è uno dei paesi africani con la tradizione più consolidata nel trail running. La Marathon des Sables, corsa a tappe di 250 km nel deserto del Sahara marocchino tra le dune dell'Erg Chebbi, è considerata una delle gare di ultra-endurance più note al mondo e si svolge ogni anno in primavera. Il Trail du Toubkal si svolge intorno al massiccio omonimo con percorsi su sentieri berberi d'alta quota
Informazioni
Dati generali
Capitale: Rabat
Superficie: 446.550 km²
Altitudine minima: −55m (Sebkha Tah, Sahara Occidentale, territorio contestato)
Maggior elevazione: 4.167m – Jebel Toubkal
Numero abitanti: 37.251.000 (stima 2024)
Nome ufficiale: المملكة المغربية (al-Mamlaka al-Maġribiyya) / Tageldit n Lmeɣrib
Nome degli abitanti: marocchini
Suddivisioni amministrative principali: 12 regioni
Nazioni confinanti: Algeria – Sahara Occidentale
Sito istituzionale: https://www.maroc.ma