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Gressoney-Saint-Jean

Gressoney-Saint-Jean
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Ultima visita: 26/07/2024

Accesso

Gressoney-Saint-Jean si raggiunge dall’autostrada A5 Torino-Aosta, uscita di Pont-Saint-Martin, imboccando la strada regionale SR44 della Valle del Lys: superati gli abitati di Lillianes, Fontainemore, Issime, Gaby e il bivio per Gressoney-La-Trinité, la strada raggiunge il capoluogo dopo circa 37 chilometri. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Pont-Saint-Martin, sulla linea Torino–Aosta di Trenitalia (TI). Il collegamento con il fondovalle è garantito dalla linea Pont-Saint-Martin–Gressoney di V.I.T.A. S.p.A., con fermate nel capoluogo e nelle principali frazioni. Nei mesi invernali è richiesto l’uso di pneumatici invernali o catene lungo l’intero percorso e, in caso di forti nevicate, il tratto della SR44 compreso tra Gaby e Gressoney-Saint-Jean può essere temporaneamente chiuso per rischio valanghe.

Introduzione

Gressoney-Saint-Jean occupa il settore medio-alto della Valle del Lys, in Valle d’Aosta, ai piedi del gruppo del Monte Rosa. Il capoluogo sorge oltre i 1.300 metri di quota, lungo il corso del Lys e attorno al nucleo parrocchiale di San Giovanni Battista. Il territorio comunale comprende il fondovalle, terrazzi abitati, valloni laterali e creste che raggiungono i 3.315m della Testa Grigia. La distribuzione dei villaggi riflette l’uso storico di prati, boschi e alpeggi. L’identità locale è legata alla cultura walser, alla lingua titsch e allo sviluppo turistico avviato tra Ottocento e Novecento.

Descrizione

Il territorio di Gressoney-Saint-Jean si sviluppa sui due versanti della Valle del Lys, con il fondovalle modellato dall’azione glaciale e attraversato dal torrente che scende dal massiccio del Monte Rosa. Attorno al capoluogo si aprono conche e valloni laterali, tra cui quelli di Loo e Valdobbiola, mentre verso ovest i percorsi salgono al Colle della Ranzola e alla Testa Grigia. Il Lago Gover occupa una depressione presso l’abitato; più in alto, corsi d’acqua e laghi alpini alimentano il reticolo del Lys. I boschi di conifere lasciano gradualmente spazio a pascoli, pietraie e ambienti d’alta quota.

La presenza walser ha segnato l’organizzazione degli insediamenti, la lingua e le relazioni attraverso i valichi alpini. Le comunità di origine alemanna si stabilirono nella valle nel Medioevo e mantennero contatti commerciali con i territori a nord delle Alpi, tanto che la valle fu indicata anche come Krämertal, “valle dei mercanti”. La separazione tra le comunità di Saint-Jean e La-Trinité risale al Settecento; tra il 1928 e il 1946 i due comuni furono nuovamente riuniti nell’entità amministrativa di Gressoney.

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento la frequentazione turistica modificò l’economia locale, affiancando alle attività agro-pastorali i servizi legati ai soggiorni estivi e agli sport invernali. Castel Savoia, costruito tra il 1899 e il 1904 per la regina Margherita, documenta questa fase: sorge al Belvedere, sotto il Colle della Ranzola, e fu utilizzato dalla sovrana durante i soggiorni estivi fino al 1925. Accanto all’italiano e al francese, il titsch rimane un elemento della cultura locale, riconoscibile anche nella toponomastica e nelle denominazioni dei villaggi. La festa patronale di San Giovanni Battista comprende l’accensione dei fuochi di Sankt Johanz la sera del 23 giugno; nello stesso periodo si svolge la Bierfest, la festa della birra organizzata dal gruppo folkloristico locale nel piazzale del Weissmatten, che propone la Kühbacher Bier prodotta in Baviera dalla famiglia Beck Peccoz, di origine gressonara.

La struttura insediativa conserva nuclei con case in pietra e legno, edifici rurali e stadel legati alla tradizione walser. Il paesaggio vegetale comprende boschi di larice (Larix decidua) e di conifere, pascoli e formazioni d’alta quota; nei giardini di Castel Savoia è presente anche un’area botanica dedicata alla flora alpina. La continuità tra fondovalle e ambienti superiori favorisce la presenza della fauna tipica delle Alpi, tra cui camoscio (Rupicapra rupicapra), stambecco (Capra ibex), marmotta (Marmota marmota) e aquila reale (Aquila chrysaetos).

La rete escursionistica collega il capoluogo con Alpenzù, i valloni di Loo e Valdobbiola, il Colle della Ranzola, i laghi e le creste che separano la Valle del Lys dalla Val d’Ayas e dalla Valsesia. I tracciati comprendono percorsi di fondovalle, itinerari su sentiero e traversate d’alta quota. In inverno l’area di Weißmatten ospita piste da discesa, mentre boschi e valloni sono interessati da itinerari per racchette da neve e sci-alpinismo. Il territorio comunale è inoltre sede di gare di trail running: la Monte Rosa Walserwaeg propone il percorso Walserwaeg Trail (43km, 3.100mD+) e il più breve Regina Margherita Trail (15km, 650mD+), mentre la TOR130 – Tot Dret prende avvio da Gressoney-Saint-Jean con un percorso di 130km e 12.000mD+ verso Courmayeur.

Informazioni

Dati generali

Superficie: 69,65 km²

Altitudine capoluogo: 1.385m

Maggior elevazione: 3.315m – Testa Grigia

Numero abitanti: 766 (al 31.12.2025)

Nome in dialetto: Gressoney Sen Dzan

Nome degli abitanti: gressonari

Santo patrono: San Giovanni Battista, festeggiato il 24 giugno

Comuni confinanti: Alagna Valsesia – Ayas – Brusson – Gaby – Gressoney-La-Trinité – Rassa

Regione di appartenenza: Valle d’Aosta

Nazione di appartenenza: Italia

Sito istituzionale: https://www.comune.gressoneystjean.ao.it

Punti di interesse

Territorio

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Gressoney-Saint-Jean ©2015 Massimo Martini
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