Chiesa parrocchiale di Issime
Accesso
La chiesa parrocchiale di San Giacomo si raggiunge percorrendo l'autostrada Torino–Monte Bianco fino all'uscita di Pont-Saint-Martin, quindi la strada statale in direzione Aosta per circa 2km, svoltando poi a sinistra sulla strada regionale della Valle del Lys. Si risale la valle per circa 11km fino al centro di Issime, dove la chiesa si trova sulla piazza principale del capoluogo. Sono disponibili aree di sosta nelle vicinanze della piazza. Il paese è raggiungibile anche con i servizi di trasporto pubblico che collegano Pont-Saint-Martin con le località della Valle del Lys.
Introduzione
La chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore è il principale luogo di culto cattolico di Issime, comune della media Valle del Lys in Valle d'Aosta, posto a 953m di quota ai piedi del Mont Néry. L'edificio sorge sulla piazza del capoluogo — denominato Duarf in töitschu, il dialetto walser ancora parlato in questa comunità — e rappresenta il punto di riferimento ecclesiastico e architettonico del paese. La prima attestazione documentata della parrocchia risale al 7 maggio 1184, contenuta in una bolla di papa Lucio III che ne confermava l'esistenza qualificandola come già "molto antica". L'edificio attuale è il frutto di una ricostruzione avviata nel 1683 sull'impianto di un edificio preesistente noto almeno dal XIV secolo. La facciata affrescata con scene del Giudizio Universale e l'altare maggiore barocco composto da 182 statue lignee costituiscono gli elementi di maggiore rilevanza artistica della chiesa, riconosciuta tra i monumenti religiosi più significativi della Valle d'Aosta orientale.
Descrizione
La parrocchia di Issime ottenne autonomia dalla parrocchia di Perloz nel XII secolo, quando quest'ultima comprendeva l'intera comunità Vallaise. Per oltre cinque secoli la giurisdizione di Issime si estese anche su Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-La-Trinité e Gaby, che divennero parrocchie autonome rispettivamente nel 1660, 1686 e 1786. La sola immagine pervenutaci dell'aspetto antico dell'edificio è un affresco conservato in una sala del castello Vallaise di Arnad. La ricostruzione completa fu avviata l'8 giugno 1683, come attesta il contratto con cui il curato Jean Pierre Biolley e i parrocchiani di Issime affidarono i lavori al maestro locale Giovanni Christille e ai valsesiani Giovanni ed Enrico Ferro. Nel 1984 interventi di restauro riportarono alla luce elementi della chiesa primitiva: nella navata sinistra fu lasciato in evidenza un arco ogivale che costituiva la base dell'antico campanile, mentre la vasca battesimale romanica — che per secoli aveva segnato il rito del battesimo per gli abitanti dell'intera alta valle del Lys — fu collocata in posizione visibile. Nel 1986 fu inaugurato il museo di arte sacra allestito in fondo alle navate laterali.
La facciata è interamente affrescata con scene del Giudizio Universale, opera di Francesco Biondi da Ginevra realizzata tra il 1698 e il 1700 contestualmente al cantiere dell'altare maggiore. La composizione si sviluppa verticalmente: nella parte alta Dio Padre con la Vergine, san Giovanni Battista e angeli; ai lati il Paradiso con santi, tra cui san Giacomo e figure dell'Antico Testamento; nella parte inferiore, a sinistra il Purgatorio e a destra l'Inferno, con i dannati che escono dai sepolcri e vengono trascinati da demoni su una barca verso una prigione di fuoco. Al centro della facciata, sopra il portone, una nicchia ospita la statua di San Giacomo, patrono del paese insieme a san Sebastiano. Le tre porte sono incorniciate da lavorazione in pietra; il portone principale in legno intagliato, databile alla fine del XVII secolo e coevo alla ricostruzione, presenta sui quattro pannelli maggiori la Madonna, san Sebastiano, san Giacomo e un altro santo, e nei sei pannelli minori teste di angioletti e decorazioni floreali.
Il sagrato è definito da quindici nicchie edificate nel 1755 e affrescate dal pittore Antonio Facio di Valprato, con i misteri del Rosario e, ai lati, gli apostoli e altri santi.
L'interno si articola su tre navate. L'elemento di maggiore rilevanza è l'altare maggiore, realizzato tra il 1698 e il 1700 dai fratelli valsesiani Gilardi: l'insieme è composto da 182 statue in legno dorato e laccato ed è considerato tra i più pregevoli nel suo genere in Valle d'Aosta, secondo per dimensioni soltanto all'altare della parrocchiale di Antagnod. La struttura richiama, per impianto compositivo, la facciata di una cattedrale gotica, con una ricchezza ornamentale che rimanda a influenze di area tedesca e fiamminga. Nella navata sinistra si trovano l'altare del Rosario, con la Madonna con Bambino del XV secolo, e l'altare della Santa Famiglia, con un'iconografia insolita che raffigura Gesù nell'ostensorio. Nella navata destra si segnalano l'altare di sant'Antonio abate, con pala barocca e bassorilievo con le anime del Purgatorio, e l'altare della Madonna del Carmine. Il pulpito, realizzato nel 1710, è formato da pannelli intagliati raffiguranti gli evangelisti, san Pietro, la barca di san Pietro e la Natività, separati da cherubini e decorazioni floreali. Il fonte battesimale romanico, proveniente dall'edificio primitivo, è conservato all'interno della navata sinistra.
Il museo di arte sacra, allestito nel 1986 in fondo alle navate laterali, raccoglie opere che documentano i contatti della Valle del Lys con le regioni germanofone e il Tirolo. Tra i pezzi più antichi figura una statua lignea di san Giacomo con mani di proporzioni volutamente enfatizzate, esempio di arte popolare valdostana del XV secolo. Altre opere di rilievo sono una statua di san Giacomo del XV secolo proveniente dalla Germania meridionale o dal Tirolo del Sud, le statue di santa Lucia e della Madonna dell'altare del Rosario del XVI secolo di origine tirolese, e la statua di santa Barbara del XVI secolo con analogie stilistiche con la produzione sveva. Dal corpus delle cappelle del paese proviene la Madonna della cappella di Mühnes, con drappeggio in stile barocco. La sezione di argenterie comprende un reliquiario del 1675 lavorato a sbalzo, cesello e bulino.
Issime è una comunità di lingua e tradizione walser, e il legame tra la vita ecclesiastica e l'identità culturale del paese si riflette nel calendario liturgico locale. Tra le celebrazioni annuali si segnala la festa della Madonna delle Nevi, che si tiene ogni 5 agosto alla cappella di Mühnes a 2007m di quota nel vallone di San Grato, accompagnata dalla distribuzione di polenta e latte. Le cappelle sparse nel territorio comunale — dedicate ai santi Fabiano e Sebastiano, a santa Margherita, alla Madonna delle Nevi e ad altri patroni locali — integrano il sistema devozionale che fa capo alla parrocchiale.
Informazioni
Dati generali
Tipologia: chiesa parrocchiale
Denominazione in töitschu: Sent Joapuksch Chilchu
Denominazione in francese: Église paroissiale Saint-Jacques
Dedicazione: San Giacomo Maggiore
Prima attestazione: 1184 (bolla di papa Lucio III)
Anno di ricostruzione: 1683
Anno di allestimento museo: 1986
Quota: 953m
Comune: Issime
Valle: Valle del Lys
Regione: Valle d'Aosta
Diocesi: Diocesi di Aosta [da completare — verificare denominazione ufficiale aggiornata]
Orari di visita: verificare presso la parrocchia di Issime
Contatti: Comune di Issime, Loc. Capoluogo 5, 11020 Issime — tel. (+39) 0125.344033 — info@comune.issime.ao.it