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Brasile

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Ultima visita: 12/04/2026

Accesso

Il Brasile è raggiungibile dall'Europa per via aerea con voli diretti da Lisbona, Madrid, Londra, Parigi, Frankfurt e Milano verso l'Aeroporto Internazionale di Guarulhos (São Paulo) e verso l'Aeroporto Internazionale Antônio Carlos Jobim (Rio de Janeiro); voli con scalo servono Brasilia, Manaus, Belém, Recife, Fortaleza e Salvador. La rete aeroportuale interna è ben sviluppata, necessaria per le grandi distanze: da São Paulo a Manaus sono circa 3.000 km. Le principali connessioni terrestri con i paesi confinanti attraversano confini remoti: con l'Argentina a Foz do Iguaçu-Puerto Iguazú, con l'Uruguay a Santana do Livramento-Rivera, con il Paraguay al Ponte della Fraternità tra Foz do Iguaçu e Ciudad del Este. I confini con Venezuela, Guyana, Suriname, Guiana Francese, Colombia, Perù e Bolivia attraversano aree di foresta amazzonica di accesso difficile. Il trasporto interurbano avviene principalmente in autobus su distanze enormi; il sistema ferroviario è limitato. Per l'Amazzonia, i principali centri di accesso sono Manaus (che si raggiunge in aereo o in barca sul Rio delle Amazzoni).

Introduzione

Il Brasile è il paese più grande dell'America del Sud e il quinto del mondo per estensione, con 8,5 milioni di km². È il più popoloso paese di lingua portoghese al mondo e il più grande d'America Latina. Confina con tutti i paesi del Sud America ad eccezione di Cile ed Ecuador. Il territorio è dominato dal bacino amazzonico — la più grande foresta pluviale del mondo, che copre circa il 40% del paese — e dall'altopiano brasiliano al centro-est. Le vette più alte si trovano a nord al confine con il Venezuela (Pico da Neblina, 2.994m) e nel massiccio della Serra da Mantiqueira tra Rio de Janeiro e São Paulo. Le Cascate di Iguazù, al confine con Argentina e Paraguay, sono iscritte nel Patrimonio UNESCO dal 1986. La diversità culturale brasiliana, frutto della mescolanza tra popolazioni indigene, colonizzatori portoghesi e schiavi africani, ha prodotto espressioni artistiche uniche — dal carnevale alla samba, al bossa nova, alla scuola muralista.

Descrizione

Il territorio brasiliano si struttura in sei grandi regioni geografiche. Il Nord comprende il bacino del Rio delle Amazzoni, la più vasta foresta tropicale del mondo con oltre 6 milioni di km²; la grande diversità biologica ne fa uno degli ecosistemi più ricchi del pianeta ma la deforestazione progressiva — con oltre 700.000 km² perduti dagli anni '70 — è una delle principali crisi ambientali globali. Il massiccio della Guayana, al nord al confine con Venezuela e Suriname, ospita il Pico da Neblina (2.994m), vetta più alta del Brasile, accessibile solo con permessi speciali nel territorio Yanomami e con settimane di navigazione fluviale. Il Nord-Est è la regione semideserto del Sertão, con una storia di siccità e povertà strutturale, e le coste caraibiche con spiagge di sabbia bianca. Il Centro-Ovest comprende il Cerrado — la savana brasiliana, secondo bioma per estensione dopo l'Amazzonia — e il Pantanal, la più grande zona umida del mondo (UNESCO 2000) con oltre 150.000 km² di paludi stagionali ricchissime di fauna. Il Sud-Est è il cuore economico del paese, con São Paulo — la più grande metropoli dell'emisfero meridionale — e Rio de Janeiro; la Serra da Mantiqueira ospita la Serra dos Órgãos con formazioni rocciose verticali (il Dedo de Deus, 1.692m) e la Serra do Itatiaia con il Pico das Agulhas Negras (2.787m), secondo per altezza nel sud del paese. Il Sud è una regione di influenza europea, con Iguazù al confine con Argentina e Paraguay.

Il Brasile fu abitato prima dell'arrivo degli europei da centinaia di popoli indigeni; si stima una popolazione precoloniale di 2-5 milioni. Pedro Álvares Cabral toccò le coste nel 1500. La colonizzazione portoghese sfruttò inizialmente il legno di pau-brasil poi introdusse le piantagioni di canna da zucchero, alimentate dalla tratta degli schiavi dall'Africa sub-sahariana: si stima che il Brasile abbia ricevuto tra il 1500 e il 1888 oltre 4 milioni di schiavi, più di qualsiasi altro paese del mondo. Il trasferimento della corte portoghese a Rio de Janeiro nel 1808 — fugge da Napoleone — e la successiva indipendenza del 1822 sotto l'imperatore Pedro I caratterizzano la storia del Brasile come unico caso di monarchia autonoma in America Latina. L'abolizione della schiavitù nel 1888 portò l'anno seguente alla proclamazione della Repubblica. Il XX secolo brasiliano è stato segnato dalla presidenza Getúlio Vargas (1930-1954), dalla costruzione di Brasilia come nuova capitale nel 1960, dalla dittatura militare (1964-1985) e dal ritorno alla democrazia con la Costituzione del 1988. Il Brasile di Lula e poi di Dilma Rousseff ha conosciuto una forte riduzione della povertà con i programmi Bolsa Família; la presidenza Bolsonaro (2019-2022) ha visto aumentare la deforestazione dell'Amazzonia a livelli record.

L'economia brasiliana è la prima dell'America Latina e la nona del mondo per PIL. È basata su agroindustria (primo esportatore mondiale di soia, carne bovina, succo d'arancio, caffè, zucchero di canna, mais), estrazione mineraria (bauxite, ferro, oro, nichel, manganese), industria manifatturiera e petrolio (Petrobras è tra le maggiori compagnie petrolifere del mondo). São Paulo è il centro finanziario e industriale. La cucina brasiliana varia enormemente per regione: la feijoada (stufato di fagioli neri con carne di maiale) è il piatto nazionale; il churrasco è la tradizione gastronomica del Sud; l'açaí, il tapioca e il maniçoba sono tipici del Nord.

Il Brasile ospita 22 siti UNESCO, tra cui le Cascate di Iguazù (1986), il Pantanal (2000), il Parco Nacional Serra da Capivara in Piauí (con pitture rupestri di 25.000 anni fa, 1991), il Parco Nacional do Iguaçu (1986), il Parco Nazionale della Serra Atlantica (1999), e i centri storici di Salvador, São Luís, Olinda e Goiás. Il sistema di parchi nazionali include il Parco Nacional da Chapada Diamantina (Bahia), il Parco Nacional Lençóis Maranhenses (dune di sabbia bianca con lagune stagionali) e il Parco Nacional da Serra Gaúcha. La fauna è di straordinaria ricchezza: il giaguaro (Panthera onca), il tapiro di pianura (Tapirus terrestris), l'anaconda (Eunectes murinus), il capibara (Hydrochoerus hydrochaeris), l'arara azul (Anodorhynchus hyacinthinus) — il pappagallo più grande del mondo — e il tucano (Ramphastidae spp.) sono tra le specie più iconiche.

L'alpinismo nel Brasile è praticato principalmente nelle regioni montane del Sud-Est. La Serra dos Órgãos e la Serra do Itatiaia, nello stato di Rio de Janeiro e sul confine con Minas Gerais, offrono vie di arrampicata su granito e trekking d'alta quota brasiliana; il Pico das Agulhas Negras (2.787m) e il Pico da Bandeira (2.892m, in Espírito Santo) sono i punti più alti del Brasile meridionale. L'accesso al Pico da Neblina richiede pianificazione con mesi d'anticipo, permessi FUNAI/ICMBio e guide Yanomami.

Il trail running è molto sviluppato in Brasile, con eventi internazionali in tutti i biomi: la Ultratrail do Pantanal, la Maratona do Rio, la Serra Gaúcha Trail, la Chapada dos Veadeiros Ultra Trail e la Trilha dos Diamantes in Minas Gerais

Informazioni

Dati generali

Capitale: Brasilia
Superficie: 8.510.418 km²
Altitudine minima: 0m (coste atlantiche)
Maggior elevazione: 2.994m – Pico da Neblina [da verificare slug]
Numero abitanti: 203.081.000 (censimento 2022)
Nome ufficiale: República Federativa do Brasil
Nome degli abitanti: brasiliani
Nazioni confinanti: VenezuelaGuyana – Suriname – ColombiaPerùBoliviaParaguayArgentinaUruguay – Guiana Francese
Sito istituzionale: https://www.gov.br

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