Algeria
Accesso
L'Algeria non è raggiungibile via terra dall'Italia in modo diretto: il percorso terrestre richiederebbe l'attraversamento di Francia e Spagna fino al porto di Almería o Barcellona, da dove operano traghetti verso Orano e Algeri gestiti dalla compagnia Algérie Ferries. Il collegamento marittimo principale collega Marsiglia ad Algeri con traverse regolari. Via aerea, l'aeroporto internazionale di Algeri Houari Boumediene (ALG) è lo scalo principale del paese e offre collegamenti diretti con i principali hub europei, incluso Milano Malpensa; gli aeroporti di Orano Ahmed Ben Bella (ORN), Costantina Mohamed Boudiaf (CZL) e Annaba Rabah Bitat (AAE) gestiscono traffico internazionale regionale. La rete autostradale interna comprende l'autostrada Est-Ovest [A1] che attraversa il paese per oltre 1.200 km dal confine marocchino a quello tunisino, e l'autostrada Algeri-Blida [A2] verso l'entroterra. La Société Nationale des Transports Ferroviaires (SNTF) gestisce la rete ferroviaria con collegamenti tra i principali centri del nord; non esistono linee ferroviarie che raggiungano le aree sahariane. Il trasporto pubblico interurbano si avvale di un'estesa rete di autobus. Il territorio sahariano meridionale è accessibile principalmente per via aerea verso i centri di Tamanrasset e Djanet, o via strada attraverso piste sterrate che richiedono veicoli fuoristrada.
Introduzione
L'Algeria occupa la fascia settentrionale del continente africano, affacciandosi sul Mar Mediterraneo a nord e distendendosi per la gran parte del suo territorio nel cuore del deserto del Sahara. È il paese più esteso dell'Africa e il decimo per superficie nel mondo. Il territorio si articola in tre fasce parallele: la zona costiera del Tell, con il suo clima mediterraneo e la catena dell'Atlante, gli altopiani interni dove steppe e laghi salati caratterizzano il paesaggio, e l'immensa distesa sahariana che occupa oltre il novanta per cento del territorio. Il confine settentrionale si apre sul Mediterraneo, mentre a est il paese confina con Tunisia e Libia, a ovest con il Marocco e il Sahara Occidentale, a sud con Mauritania, Mali, Niger e Ciad. L'Algeria appartiene alla regione del Maghreb e condivide con i paesi vicini una storia intrecciata di culture berbere, arabe e mediterranee. La lingua araba e il tamazight, nella sua variante algerina, sono le lingue ufficiali, mentre il francese mantiene un ruolo veicolare nell'istruzione e negli scambi commerciali, eredità del lungo periodo coloniale concluso con l'indipendenza nel 1962.
Descrizione
Il territorio algerino presenta una varietà morfologica marcata tra nord e sud. La fascia settentrionale è dominata dalla catena dell'Atlante Telliano, che corre parallela alla costa separando la pianura costiera dagli altopiani interni; le vette più elevate di questa catena sfiorano i 2.300 metri nei massicci del Djurdjura (2.308m) e dell'Aurès. A sud dell'Atlante Telliano si estendono gli altopiani interni, percorsi da laghi salati stagionali come lo Chott el-Hodna e il più meridionale Chott Melrhir (6.700 km² al massimo), prima che l'Atlante Sahariano segni il limite settentrionale del Sahara. Il fiume Chelif (700 km), che nasce nell'Atlante Sahariano e sfocia nel Mediterraneo dopo aver percorso il nord del paese, è il principale corso d'acqua con regime relativamente regolare.
La storia algerina è segnata da stratificazioni culturali profonde. Le popolazioni berbere abitano il territorio da millenni; la conquista araba del VII secolo introdusse l'islam e avviò un lungo processo di arabizzazione che lasciò intatte le comunità berbere della Cabilia, degli Aurès e del Sahara meridionale. Il dominio turco ottomano dal XVI al XIX secolo fu seguito dall'occupazione francese, iniziata nel 1830 e protrattasi per centotrent'anni. La Guerra d'indipendenza algerina (1954–1962) si concluse con gli accordi di Évian e la proclamazione della Repubblica Democratica Popolare d'Algeria il 5 luglio 1962. Il paese è governato secondo un sistema presidenziale; Abdelmadjid Tebboune è stato confermato alla presidenza alle elezioni del settembre 2024.
L'economia algerina dipende in larga misura dalle riserve di idrocarburi: il paese è tra i principali produttori africani di gas naturale e petrolio, con i giacimenti concentrati nel Sahara orientale intorno a Hassi Messaoud e Hassi R'Mel. L'agricoltura, limitata alle fasce fertili del nord, produce cereali, agrumi, ulivi e dattero (Phoenix dactylifera) nelle oasi sahariane come quelle del Mzab, di Ouargla e di El Oued. L'industria estrattiva e i derivati degli idrocarburi rappresentano la quota dominante delle esportazioni.
La cultura algerina è una sintesi vivace di tradizioni berbere, arabo-islamiche e influenze mediterranee. La musica chaabi di Algeri, il raï di Orano — riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio immateriale dell'umanità nel 2022 — e le musiche tuareg del Sahara meridionale esprimono identità distinte all'interno di un quadro nazionale plurale. Il mese di Ramadan è occasione di intensità culturale e sociale in tutto il paese.
Le aree protette algerine comprendono nove parchi nazionali, tra cui il Parco nazionale di Tassili n'Ajjer (istituito nel 1972, Patrimonio UNESCO dal 1982) nella regione sudorientale, noto per le incisioni rupestri sahariane e i paesaggi di arenaria scolpita dal vento, e il Parco nazionale dell'Ahaggar (istituito nel 1987), che tutela il massiccio vulcanico del Sahara meridionale con i suoi paesaggi di origine ignea. Entrambi i parchi sono riconosciuti come Riserve della Biosfera UNESCO. Il sito di Djémila, le rovine romane di Timgad, la città mozabita di Ghardaïa e la Casbah di Algeri figurano tra i sette siti algerini iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
L'escursionismo in Algeria si concentra principalmente nell'area sahariana meridionale, con il massiccio dell'Ahaggar e l'altopiano del Tassili n'Ajjer come mete principali per il trekking nel deserto. Il massiccio dell'Hoggar, con il suo centro logistico a Tamanrasset, offre percorsi di trekking che attraversano canyon vulcanici, altopiani di lava e paesaggi di grande varietà geomorfologica; l'Assekrem (2.780m), con il suo eremo storico del Padre de Foucauld, è una tappa classica. Nel Tassili, i circuiti a piedi tra le formazioni di arenaria del Tadrart Rosso e le incisioni rupestri di Tin-Tazarift richiedono permessi e guida obbligatoria. Nelle zone settentrionali, i massicci del Djurdjura in Cabilia e degli Aurès offrono escursionismo tra foreste di cedri e roverelle a quote moderate; il Parco nazionale del Djurdjura (istituito nel 1925) dispone di una rete di sentieri segnalati.
L'alpinismo nel senso classico è limitato in Algeria per la natura prevalentemente desertica del rilievo più elevato. Il monte Tahat (2.918m), punto più alto del paese nel massiccio dell'Ahaggar, fu raggiunto per la prima volta nel 1930 dallo scalatore svizzero Edward Wyss-Dunant. Le strutture vulcaniche del massiccio dell'Atakor, con pinnacoli basaltici e rilievi di origine ignea, offrono interessanti possibilità tecniche in un contesto di alta quota sahariana; le guide tuareg della regione di Tamanrasset accompagnano le spedizioni da decenni. L'alpinismo nel senso tradizionale è praticato nei massicci settentrionali del Djurdjura, dove alcune pareti calcaree permettono arrampicata su roccia.
Il trail running in Algeria si è sviluppato principalmente in relazione ai paesaggi sahariani; la gara più nota è il Grand Erg Occidental Trail, che si svolge nelle dune del deserto occidentale. Il Sahara Marathon, organizzato nel contesto dei campi profughi sahrawi vicino a Tindouf, è un evento solidale che attira partecipanti internazionali. I massicci del nord, tra cui il Djurdjura e gli Aurès, offrono terreno favorevole per il trail running su sentieri e tracce forestali.
Informazioni
Dati generali
Capitale: Algeri
Superficie: 2.381.741 km²
Altitudine minima: −26m (Chott Melrhir)
Maggior elevazione: 2.918m – Monte Tahat
Numero abitanti: 46.800.000 (al 01.01.2024, stima)
Nome ufficiale: الجمهورية الجزائرية الديمقراطية الشعبية / Tagduda tamgdayt taɣrfant tadzayrit
Nome degli abitanti: algerini
Suddivisioni amministrative principali: 58 wilayas
Nazioni confinanti: Libia – Mali – Marocco – Mauritania – Niger – Sahara Occidentale – Tunisia
Sito istituzionale: https://www.el-mouradia.dz