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Lynx lynx

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Data: 11/09/2026

La lince eurasiatica (Lynx lynx) è il felino selvatico di maggiori dimensioni presente in Europa, riconoscibile per i ciuffi neri sulla punta delle orecchie e la coda corta con apice nero. In Italia occupa un nucleo alpino nord-orientale consolidato e un nucleo occidentale, tra Piemonte e Valle d'Aosta, costituito finora solo da segnalazioni sporadiche.

La lince eurasiatica è il felino selvatico di maggiori dimensioni presente in Europa: la lunghezza del corpo, coda esclusa, varia tra 70cm e 130cm, con un'altezza al garrese di 60-75cm e un peso compreso tra 18kg e 30kg nei maschi, generalmente più leggeri nelle femmine; alcuni maschi raggiungono i 36kg. Si riconosce per la coda corta con apice nero, i caratteristici ciuffi di peli neri sulla punta delle orecchie triangolari, i favoriti di pelo che incorniciano il muso e un mantello fulvo-bruno con maculatura di densità e disegno variabili da individuo a individuo e da popolazione a popolazione. Le zampe sono dotate di artigli retrattili, un tratto che distingue le sue impronte da quelle dei canidi, prive del segno degli unghioni.

L'areale della specie si estende dalla Scandinavia e dall'Europa centro-orientale fino alla Siberia e all'Asia centrale, dove le popolazioni restano numericamente consistenti e in gran parte continue. In Europa occidentale e meridionale la lince era invece scomparsa dalla fine del XIX secolo per la caccia diretta e la contrazione dell'areale forestale e delle popolazioni di prede; l'attuale presenza sulle Alpi, nel Giura, nei Vosgi e in Boemia deriva da progetti di reintroduzione condotti a partire dagli anni '70-'80 del Novecento con individui di origine carpatica, rilasciati principalmente in Svizzera e Slovenia. Sulle Alpi le densità maggiori si registrano nelle Alpi svizzere centro-occidentali, nel massiccio del Giura francese e in Slovenia. In Italia la specie è documentata su due nuclei alpini distinti: quello nord-orientale (Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia), alimentato dall'immigrazione dalla popolazione dinarico-slovena, e un nucleo occidentale (Piemonte, Valle d'Aosta) costituito da segnalazioni sporadiche in continuità con le popolazioni più consolidate di Francia e Svizzera; le prime segnalazioni nelle Alpi occidentali risalgono ai primi anni '80. Le fonti consultate non documentano, allo stato attuale, una popolazione stabile e riproduttiva sul versante italiano delle Alpi occidentali.

Attiva soprattutto al crepuscolo e nelle ore notturne, la lince è un cacciatore d'agguato solitario e territoriale: si avvicina alla preda con un lento avvicinamento silenzioso, per poi concludere la cattura con un breve balzo. La dieta è costituita in prevalenza da ungulati di piccola e media taglia, in particolare il capriolo (capriolo Capreolus capreolus), con camoscio (camoscio Rupicapra rupicapra — scheda non ancora pubblicata) e cervo (cervo Cervus elaphus) come prede secondarie dove presenti; completano la dieta lepri (lepre Lepus europaeus — scheda non ancora pubblicata), volpi (volpe Vulpes vulpes — scheda non ancora pubblicata), roditori e uccelli. Il periodo degli accoppiamenti si colloca nei mesi invernali; maschio e femmina si incontrano solo per pochi giorni, mentre la cura dei piccoli — in cucciolate generalmente di 1-4 individui — resta a carico della femmina.

A livello globale la specie è classificata "a rischio minimo" (Least Concern) nella Lista Rossa IUCN, in ragione dell'ampio areale eurasiatico e della stabilità delle popolazioni del Nord e dell'Est Europa. Lo stato di conservazione a scala più fine è tuttavia diverso: alcune sottopopolazioni europee isolate, comprese quelle alpine, risultano classificate "in pericolo" (Endangered) o "in pericolo critico" (Critically Endangered); nella Lista Rossa italiana dei vertebrati (aggiornamento 2013) la specie compare invece nella categoria "Non applicabile" (NA), riservata ai taxa ritenuti marginali ai fini della valutazione a livello nazionale.

L'osservazione diretta della lince in natura resta un evento raro anche nelle aree di presenza accertata: l'elusività della specie e le abitudini prevalentemente notturne fanno sì che la maggior parte delle segnalazioni derivi da tracce indirette — impronte prive del segno degli artigli, resti di prede parzialmente ricoperti di terra o neve, oppure immagini da fototrappola. Sul versante occidentale delle Alpi italiane, Piemonte e Valle d'Aosta compresi, la presenza documentata resta a oggi limitata a segnalazioni occasionali di questo tipo.

Le impronte della lince possono essere confuse con quelle di un cane di taglia medio-grande: il criterio distintivo principale è l'assenza del segno degli unghioni, dovuta alla retrattilità degli artigli, assente nei canidi. Rispetto al gatto selvatico (gatto selvatico Felis silvestris — scheda non ancora pubblicata), la lince si distingue per le dimensioni nettamente superiori, la coda corta anziché lunga e ad anelli, e i ciuffi auricolari.

Scheda informativa

Nome comune: Lince eurasiatica (sinonimo: lupo cerviero)
Nome scientifico: Lynx lynx (Linnaeus, 1758)
Specie: mammifero placentato, ordine Carnivora
Famiglia: Felidae (Felidi)
Distribuzione: Eurasia, dalla Scandinavia e dall'Europa centro-orientale alla Siberia e all'Asia centrale; popolazioni frammentate di origine reintrodotta in Europa occidentale (Alpi, Giura, Vosgi, Boemia, Balcani) Habitat: foreste di montagna e di pianura con buona copertura arborea e disponibilità di prede ungulate
Alimentazione: carnivoro, prevalentemente ungulati di piccola e media taglia