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Ghiacciaio del Miage

Ghiacciaio del Miage ©2009 Massimo Martini
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A cura di:

Ultima visita: 31/08/2026

Accesso

Il ghiacciaio del Miage non costituisce meta escursionistica autonoma, ma è attraversato da itinerari alpinistici reali e frequentati che ne percorrono la superficie per raggiungere i rifugi d'alta quota del gruppo del Monte Bianco.

Itinerari glaciologici

Un secondo itinerario, la salita al Rifugio Durier (versante francese) tramite il Col de Miage, risale integralmente il ghiacciaio dal Lago Combal fino al colle di confine.

Introduzione

Il ghiacciaio del Miage occupa il versante meridionale del Monte Bianco, nel gruppo delle Alpi del Monte Bianco, scendendo lungo un vallone laterale della Val Veny in territorio di Courmayeur. Si forma dalla confluenza dei ghiacciai di Bionnassay, del Dôme e del Monte Bianco, raggiungendo oltre 10 chilometri di lunghezza. È il maggiore ghiacciaio nero delle Alpi italiane: nella parte inferiore la lingua glaciale scompare sotto un'estesa copertura di detriti rocciosi, mentre nel settore superiore restano visibili crepacci e seraccate. La fronte, dal caratteristico profilo trilobato, occupa un tratto del fondovalle della Val Veny.

Descrizione

Il ghiacciaio si sviluppa sul versante meridionale del massiccio del Monte Bianco, alimentato dalla confluenza di tre corpi glaciali maggiori — il ghiacciaio di Bionnassay, il ghiacciaio del Dôme e il ghiacciaio del Monte Bianco — che scendono dai circhi di alta quota per unirsi in un'unica lingua vallica. Il bacino di accumulo raggiunge i 4.810m di quota, mentre la fronte si attesta a 1.737m (rilievo 2019): un dislivello che colloca il Miage tra i maggiori ghiacciai vallivi delle Alpi italiane, con una superficie di 10,39 km² e una lunghezza di 10,3km.

Nella parte superiore la superficie resta scoperta, solcata da crepacci e seraccate; a partire da una quota approssimativa di 1.800m la lingua glaciale scompare sotto una copertura detritica continua, che si estende fino a oltre 2.400m e interessa più della metà del bacino di ablazione. Questa configurazione — ghiacciaio bianco nel settore alto, interamente mascherato da detrito roccioso in quello inferiore — vale al Miage la definizione di ghiacciaio "himalayano", tra i più estesi ghiacciai neri delle Alpi.

Sulla destra idrografica della fronte si trova un lago proglaciale, la cui estensione varia stagionalmente in funzione dell'apporto di fusione e di episodi di distacco di blocchi dalla falesia di ghiaccio terminale che vi si affaccia direttamente. Le acque di fusione alimentano il reticolo idrografico della Val Veny .

Il ghiacciaio termina nel fondovalle della Val Veny con un'ampia fronte trilobata. Costituisce, dal versante italiano, la via di accesso sia al Rifugio Francesco Gonella sia al Rifugio Durier, al Col de Miage sul versante francese.

Informazioni

Indicazioni per la visita

Il periodo di transito sulla superficie glaciale coincide indicativamente con la stagione di apertura del Rifugio Gonella (1 luglio – 7 settembre), quando le condizioni della traccia sono più leggibili. Condizioni meteo, innevamento residuo e stato dei crepacci vanno comunque verificati localmente prima della salita, non essendo costanti di anno in anno.

Avviso di sicurezza: l'accesso alla superficie del ghiacciaio del Miage è attività alpinistica, non escursionistica. La lingua glaciale presenta crepacci e zone di seraccata, con condizioni mutevoli in base a stagione e innevamento residuo; richiede esperienza di progressione su ghiacciaio e, nei tratti indicati dalle relazioni esistenti, attrezzatura alpinistica.

Dati generali

Denominazione ufficiale e varianti: Ghiacciaio del Miage (fr. Glacier du Miage)
Codice catasto glaciologico: CGI n. 213 — Catasto dei Ghiacciai Italiani / Catasto Ghiacciai della Valle d'Aosta
Gruppo montuoso: Alpi Graie → Alpi del Monte Bianco
Comune: Courmayeur
Regione: Valle d'Aosta
Nazione: Italia
Esposizione prevalente: SE
Alimentazione: diretta, valanghe
Quota massima bacino: 4.810m
Quota massima ghiacciaio: 4.669m (2019)
Quota minima ghiacciaio (fronte): 1.737m (2019)
Superficie: 10,39 km² (2019)
Lunghezza massima: 10,3km
Bacino e corso d'acqua alimentato: Dora di Val Veny e poi Dora Baltea
Tipologia (Forma): vallivo
Copertura detritica: nero — oltre il 50% della lingua di ablazione coperta da detrito roccioso, indicativamente dai 1.800m ai 2.400m
Tendenza recente: in ritiro
Data di aggiornamento del dato: 2019 (rilievo Catasto Ghiacciai Valle d'Aosta)

Punti di interesse e collegamenti

Collegamenti

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