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Gasherbrum II

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Ultima visita: 07/04/2026

Accesso

Itinerari della vetta

Il Gasherbrum II condivide con il Gasherbrum I il lungo avvicinamento da Askole attraverso il ghiacciaio del Baltoro fino al campo base comune, a circa 5.200 metri. La via normale risale la cresta sud-ovest, individuata dalla spedizione austriaca del 1956, attraverso una serie di campi su neve e ghiaccio. Tra campo 1 e campo 2 un ripido tratto ghiacciato, spesso attrezzato con corde fisse, rappresenta la sezione tecnicamente più impegnativa della via normale. Il colle Gasherbrum La (6.600m), che separa il Gasherbrum II dal Gasherbrum I a sud-est, è il punto di transito per il concatenamento dei due ottomila. La parete nord, più ripida e tecnica, è stata aperta solo nel 2007.

Vie di salita estive

» da Campo Base (5.200m), via cresta sud-ovest (via dei primi salitori, 1956) – PD+ – 5–7 settimane (acclimatamento incluso) – (2.835mD+) (via normale)

» da Campo Base, via parete nord (Unterkircher–Bernasconi, 2007) – D – prima via sulla parete nord inviolata, in stile alpino

Traversate

» concatenamento Gasherbrum II–Gasherbrum I (Messner–Kammerlander, 1984) – primo concatenamento assoluto di due ottomila

Sci alpinismo

» via cresta sud-ovest (5.200m) – PD+ – prima discesa integrale in sci di un ottomila: 1982 (Saudan); prima discesa moderna 2005 (Ericsson–Aamot)

Introduzione

Con i suoi 8.035 metri il Gasherbrum II è la tredicesima montagna più alta della Terra. Si innalza nel Karakorum centrale, al confine tra Pakistan e Cina, nel cuore del massiccio del Gasherbrum — uno dei sistemi montuosi più concentrati del pianeta, con tre vette sopra gli ottomila e numerose altre oltre i 7.000 metri. Noto anche come K4, quarta cima catalogata dal Great Trigonometrical Survey nel 1856. Il nome Gasherbrum deriva dalla lingua balti e significa "splendido picco" (rgasha + brum). La prima ascensione fu compiuta l'8 luglio 1956 da una spedizione austriaca guidata da Fritz Moravec: gli alpinisti Fritz Moravec, Josef Larch e Hans Willenpart salirono per la cresta sud-ovest senza ossigeno supplementare in condizioni meteorologiche difficili che avevano già distrutto il campo 1 prima del tentativo decisivo. Il Gasherbrum II è considerato tra i più accessibili degli ottomila, con una via normale relativamente logica e una frequentazione crescente negli ultimi decenni — caratteristiche che ne fanno una delle mete preferite per le prime spedizioni agli ottomila. La prima ascensione invernale fu compiuta il 2 febbraio 2011 da Simone Moro, Denis Urubko e Cory Richards: fu la prima salita invernale in assoluto di un ottomila del Karakorum, rimasto fino ad allora inviolato nella stagione fredda nonostante anni di tentativi. Nel 2007 gli italiani Karl Unterkircher e Daniele Bernasconi aprirono in stile alpino la prima via sulla inviolata parete nord.Con i suoi 8.035 metri il Gasherbrum II è la tredicesima montagna più alta della Terra. Si innalza nel Karakorum centrale, al confine tra Pakistan e Cina, nel cuore del massiccio del Gasherbrum — uno dei sistemi montuosi più concentrati del pianeta, con tre vette sopra gli ottomila e numerose altre oltre i 7.000 metri. Noto anche come K4, quarta cima catalogata dal Great Trigonometrical Survey nel 1856. Il nome Gasherbrum deriva dalla lingua balti e significa "splendido picco" (rgasha + brum). La prima ascensione fu compiuta l'8 luglio 1956 da una spedizione austriaca guidata da Fritz Moravec: gli alpinisti Fritz Moravec, Josef Larch e Hans Willenpart salirono per la cresta sud-ovest senza ossigeno supplementare in condizioni meteorologiche difficili che avevano già distrutto il campo 1 prima del tentativo decisivo. Il Gasherbrum II è considerato tra i più accessibili degli ottomila, con una via normale relativamente logica e una frequentazione crescente negli ultimi decenni — caratteristiche che ne fanno una delle mete preferite per le prime spedizioni agli ottomila. La prima ascensione invernale fu compiuta il 2 febbraio 2011 da Simone Moro, Denis Urubko e Cory Richards: fu la prima salita invernale in assoluto di un ottomila del Karakorum, rimasto fino ad allora inviolato nella stagione fredda nonostante anni di tentativi. Nel 2007 gli italiani Karl Unterkircher e Daniele Bernasconi aprirono in stile alpino la prima via sulla inviolata parete nord.

Descrizione

Contesto geografico

Il Gasherbrum II si trova all'interno del massiccio del Gasherbrum, che comprende il Gasherbrum I (8.080m) a sud-est — separato dal Gasherbrum II dal colle Gasherbrum La (6.600m) — e il Gasherbrum IV (7.925m) a nord. Il massiccio è delimitato a ovest dal ghiacciaio del Baltoro e a est dal ghiacciaio Urdok, che drena verso la Cina. Dal Circo di Concordia, punto di confluenza dei ghiacciai Baltoro e Godwin-Austen, si può osservare simultaneamente il K2, il Broad Peak e i Gasherbrum: uno dei panorami alpinistici più celebri del pianeta. La cresta sommitale del Gasherbrum II è relativamente compatta rispetto al vicino Broad Peak, con un'unica cima principale e versanti che scendono in modo simmetrico verso i due ghiacciai laterali.

La geologia del massiccio è quella tipica del batolite del Karakorum: granitoidi leucocratici di età miocenica, ricchi in feldspato e quarzo, che nelle sezioni alte affiorano in pareti di roccia compatta. I versanti inferiori, come su quasi tutti gli ottomila karakorumici, sono caratterizzati da complesse seraccate che rendono variabile e imprevedibile la sicurezza dell'avvicinamento ai campi alti. La parete nord, aperta per la prima volta nel 2007 da Unterkircher e Bernasconi, presenta una struttura più articolata e alpinisticamente impegnativa rispetto alla regolare cresta sud-ovest. Il colle Gasherbrum La, a 6.600 metri tra i due ottomila principali del massiccio, è uno dei punti più elevati e panoramici della dorsale interna del Karakorum.

Storia alpinistica

Le prime ricognizioni del Gasherbrum II risalgono alle stesse spedizioni che esplorarono il Gasherbrum I negli anni Trenta: la spedizione internazionale di Dyhrenfurth nel 1934, che comprendeva l'italiano Piero Ghiglione, e la spedizione francese di De Ségogne nel 1936. La prima ascensione vera e propria fu compiuta nel 1956 da una spedizione austriaca di otto membri, guidata da Fritz Moravec. La stagione fu segnata da condizioni meteorologiche difficili: una valanga distrusse il campo 1 alla fine di giugno, portando via materiale e viveri. Con grande determinazione la spedizione ripartì, allestì i campi 2 e 3 rispettivamente a 6.700 e 7.150 metri, e il piano definitivo prevedeva un bivacco ad altissima quota prima dell'assalto finale. L'8 luglio 1956 Fritz Moravec, Josef Larch e Hans Willenpart raggiunsero la vetta per la cresta sud-ovest, senza ossigeno: era la terza vetta sopra gli ottomila conquistata da alpinisti austriaci, dopo il Nanga Parbat (1953) e il Cho Oyu (1954).

Nel 1975 una forte spedizione francese aprì una variante sulla via normale e la montagna fu salita per la quarta e quinta volta. Nello stesso anno la polacca Halina Kruger-Syrokomska e Anna Okopinska, nell'ambito di una spedizione femminile guidata da Wanda Rutkiewicz, realizzarono il 12 agosto la prima ascensione femminile. Nel 1982 lo svizzero Sylvain Saudan effettuò la prima discesa integrale con gli sci da un ottomila, a partire dalla vetta del Gasherbrum II — la moglie Marie-José Valençot, che salì insieme a lui, compì simultaneamente la prima ascensione femminile documentata per quella stagione. Tra il 23 e il 30 giugno 1984 Reinhold Messner e Hans Kammerlander salirono il Gasherbrum II come prima tappa del primo concatenamento assoluto di due ottomila: senza tornare al campo base, attraverso il Gasherbrum La, raggiunsero poi il Gasherbrum I. La spedizione fu seguita e documentata dal regista Werner Herzog nel film Gasherbrum — Der leuchtende Berg. L'11 luglio 1985 Goretta Traverso, in cordata con il marito Renato Casarotto, raggiunse la vetta del Gasherbrum II: fu la prima alpinista italiana in cima a un ottomila in assoluto, un primato storico per l'alpinismo femminile italiano.

Nel 2007 Karl Unterkircher e Daniele Bernasconi aprirono in stile alpino la prima via sulla parete nord, fino ad allora inviolata. Il terzo componente della cordata, Michele Compagnoni, si fermò a 150 metri dalla cima. Era una delle ultime grandi pareti degli ottomila karakorumici rimaste senza una via di salita.

La prima ascensione invernale, il 2 febbraio 2011, fu un'impresa storica a più livelli: era non solo la prima salita invernale del Gasherbrum II ma la prima invernale assoluta di qualsiasi ottomila del Karakorum — una catena che fino ad allora aveva resistito totalmente alle sfide invernali. Simone Moro, Denis Urubko e l'americano Cory Richards raggiunsero la vetta appena 22 giorni dopo aver installato il campo base. La discesa avvenne in condizioni di bufera con venti a 120 km/h; Richards documentò la discesa con una macchina fotografica, producendo immagini che vinsero il World Press Photo. Per Moro fu la terza prima invernale su un ottomila dopo lo Shishapangma (2005) e il Makalu (2009).

Contesto culturale

Il Gasherbrum II è la porta d'ingresso agli ottomila del Karakorum per molti alpinisti provenienti da tutto il mondo: la via normale relativamente accessibile, combinata con l'avvicinamento sul Baltoro — uno dei più belli del Karakorum — ne fa la scelta preferita per le prime spedizioni agli ottomila nella catena pakistana. Il connubio con il Gasherbrum I, sia nella storia del concatenamento di Messner e Kammerlander sia come obiettivo comune delle spedizioni più ambiziose, lo lega indissolubilmente al vicino ottomila. Il record di Goretta Traverso nel 1985, la prima italiana su un ottomila, è un elemento di storia alpinistica italiana che vale la pena ricordare: aprì la strada a una generazione di alpiniste italiane nelle spedizioni himalayane e karakorumiche.

Fruizione e frequentazione

Il Gasherbrum II è tra i più frequentati degli ottomila del Karakorum, con alcune decine di spedizioni ogni stagione estiva. Il permesso di salita è rilasciato dal governo pakistano. Il campo base comune con il Gasherbrum I (5.200m) si raggiunge dopo il lungo trekking sul Baltoro da Askole. La stagione principale è quella estiva (giugno–agosto).

Appoggi

» Campo Base Baltoro (5.200m) — condiviso con il Gasherbrum I

Informazioni

Quota: 8.035m
Nome alternativo: K4; Gasherbrum = "splendido picco" (balti)
Gruppo montuoso: Karakorum centrale — massiccio del Gasherbrum, subcatena del Baltoro Muztagh
Catena alpina: Karakorum
Tipologia: piramide rocciosa / vetta principale
Area protetta: nessuna
Prima ascensione: 8 luglio 1956 (nota: inalto.org riporta 7 luglio — discrepanza da verificare)
Primi salitori: Fritz Moravec, Josef Larch, Hans Willenpart
Prima ascensione invernale: 2 febbraio 2011
Primi salitori in invernale: Simone Moro, Denis Urubko, Cory Richards
Libro di vetta: assente
Comune/i: Gilgit-Baltistan (Pakistan) / Xinjiang (Cina)
Valle/i: Valle del Baltoro (Pakistan)
Difficoltà alpinistica: PD+ (via normale); D (parete nord)
Dislivello medio: 2.835m (da Campo Base)
Periodo consigliato: giugno–agosto
Esposizione prevalente: S-O (via normale); N (parete nord)
Presenza ghiacciai: sì (Baltoro, ghiacciaio meridionale del Gasherbrum)
Presenza tratti attrezzati: sì (corde fisse sulla via normale)

Collections

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