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Broad Peak

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Ultima visita: 07/04/2026

Accesso

Itinerari della vetta

Il Broad Peak condivide con il K2 e i Gasherbrum l'avvicinamento dal villaggio di Askole attraverso il ghiacciaio del Baltoro, circa 80 chilometri a piedi su terreno glaciale, con il campo base che si installa a circa 4.900 metri ai piedi dello sperone occidentale. La via normale sale questo sperone, individuato dalla spedizione austriaca del 1957, e risale fino alla cresta sommitale, lunga e articolata, con tre punte principali: la cima principale (8.051m), la cima centrale (8.011m) e la cima nord (8.028m). L'ultima sezione, lungo la cresta sommitale, è tecnicamente delicata per via dell'esposizione e delle difficoltà di orientamento, come dimostrò il tentativo del 1957 in cui Diemberger e Wintersteller scambiarono inizialmente la cima centrale per quella principale. La montagna è esposta a venti forti e improvvisi.

Vie di salita estive

» da Campo Base (4.900m), via sperone occidentale – AD – 5–7 settimane (acclimatamento incluso) – (3.151mD+) (via normale)

» da Campo Base, via parete sud-ovest (Urubko–Samoilov, 2005) – D – via in stile alpino

» da Campo Base cinese, via versante est (1992, Dalmau–Cadiach–Soncini) – AD+ – prima salita dal versante cinese

Vie di salita invernali

» sperone occidentale (4.900m) – AD – prima invernale 5 marzo 2013 (alpinismo, Berbeka, Bielecki, Kowalski, Małek)

Introduzione

Con i suoi 8.051 metri il Broad Peak è la dodicesima montagna più alta della Terra. Si innalza nel Karakorum centrale, al confine tra Pakistan e Cina, a soli 8 chilometri dal K2, con il quale condivide il ghiacciaio del Baltoro e l'avvicinamento da Askole. Il nome "Broad Peak" — cima larga — fu assegnato nel 1892 dall'esploratore britannico William Martin Conway dopo aver osservato che la parte sommitale si estende per quasi due chilometri; il nome originale del Survey of India era K3, terza cima rilevata nel Karakorum; in lingua balti è noto come Faichan Langri. La prima ascensione fu compiuta il 9 giugno 1957 da una spedizione austriaca del Club Alpino di quattro alpinisti — Marcus Schmuck, Fritz Wintersteller, Kurt Diemberger e Hermann Buhl — che scelsero di salire senza ossigeno supplementare e senza portatori d'alta quota, in quello che Buhl definì "stile delle Alpi occidentali": la prima applicazione documentata di quello che sarebbe stato poi chiamato stile alpino su un ottomila. Diciotto giorni dopo la prima del Broad Peak, il 27 giugno 1957, Hermann Buhl morì sul Chogolisa (7.654m) per il crollo di una cornice nevosa durante la discesa; il corpo non fu mai ritrovato. La prima ascensione invernale fu compiuta il 5 marzo 2013 da quattro alpinisti polacchi: Maciej Berbeka, Adam Bielecki, Tomasz Kowalski e Artur Małek. Berbeka e Kowalski scomparvero in discesa.

Descrizione

Contesto geografico

Il Broad Peak è inserito nel massiccio del Gasherbrum, separato dal K2 da poco più di 8 chilometri di ghiacciaio. Dal campo base, posto sulla morena del Baltoro, è possibile osservare simultaneamente il K2, il Broad Peak, e i Gasherbrum: uno dei panorami alpinistici più spettacolari della Terra. La cresta sommitale, che si estende per quasi 2 chilometri in direzione nord-sud con le tre punte principali, è la caratteristica morfologica che distingue il Broad Peak da tutti gli altri ottomila: nessun'altra montagna sopra gli 8.000 metri ha una linea di vetta così estesa in orizzontale. A est la montagna si affaccia sul ghiacciaio Godwin-Austen che scende verso il K2; a ovest sul ghiacciaio del Baltoro. La parete sud-ovest, che precipita direttamente sul Baltoro, è una delle pareti più visibili e fotografate dell'intero Karakorum.

La geologia del Broad Peak riflette quella del massiccio del Gasherbrum: granitoidi del batolite del Karakorum intercalati da sequenze metamorfiche di gneiss e micascisti. I versanti superiori, particolarmente quelli che affacciano verso la Cina a est, presentano sezioni di roccia compatta alternata a ghiaccio; i versanti occidentali sono caratterizzati da ampi pendii nevosi che si irrigidiscono nella zona sommitale. La cresta lunghissima è soggetta a formazione di cornici nella stagione invernale e primaverile — è sulla cornice di una cresta simile che Hermann Buhl trovò la morte sul Chogolisa nel 1957.

Storia alpinistica

Le prime ricognizioni del Broad Peak risalgono al 1909, quando la spedizione italiana del Duca degli Abruzzi percorse il ghiacciaio del Baltoro e ne documentò la forma. Nel 1934 la spedizione internazionale di Günter Dyhrenfurth, che comprendeva l'italiano Piero Ghiglione, esplorò i dintorni. Nel 1954 una spedizione tedesca guidata da Karl Herrligkoffer individuò il possibile percorso per lo sperone occidentale, senza tentare la cima.

La prima ascensione arrivò nel 1957 con una spedizione del Club Alpino Austriaco di sole quattro persone: il capospedizione Marcus Schmuck, Fritz Wintersteller, il giovanissimo Kurt Diemberger (25 anni, al debutto himalayano) e Hermann Buhl, reduce dalla leggendaria prima solitaria del Nanga Parbat del 1953. La spedizione si trovò senza portatori prima del campo base per difficoltà organizzative, e Buhl ne approfittò per reimpostare l'intera logistica: nessun portatore d'alta quota, nessuna bombola di ossigeno, equipaggiamento leggero, campi minimi. Chiamò questo approccio "stile delle Alpi occidentali", ed è convenzionalmente considerata la prima applicazione dello stile alpino su un ottomila — due anni prima della salita di Messner e Habeler al Gasherbrum I. Il tentativo decisivo partì il 7 giugno; il 9 giugno, alle prime ore del mattino, la cordata era in moto verso la cima. Schmuck e Wintersteller giunsero per primi in vetta; Diemberger, che li seguiva, raggiunse la cima e poi scese incontro a Buhl, che aveva problemi ai piedi per via dei congelamenti riportati al Nanga Parbat. Lo attese e lo riaccompagnò fino alla vetta: un gesto di amicizia alpinistica che Diemberger avrebbe ricordato per tutta la vita. Era notte quando Buhl toccò il punto più alto. Diciotto giorni dopo, il 27 giugno 1957, Buhl morì sul Chogolisa mentre tentava un'altra prima ascensione con Diemberger: una cornice di neve cedette sotto i suoi piedi. Il corpo non fu mai ritrovato. Era il secondo uomo ad aver salito due ottomila in prima assoluta, dopo Kurt Diemberger stesso — che con il Broad Peak e il Dhaulagiri nel 1960 si sarebbe confermato l'unico ancora in vita a detenere questo primato.

Nel 1975 una spedizione polacca aprì la via alla cima centrale. Nel 1977 i giapponesi realizzarono la seconda ascensione della vetta principale. Nel 1982 il vicentino Renato Casarotto, con uno stile solitario e pionieristico, realizzò la prima del Broad Peak Nord (7.600m) per lo spigolo nord — uno degli itinerari più impegnativi mai aperti in solitaria nel Karakorum. Nel 1983 gli svizzeri Erhard Loretan e Marcel Rüedi raggiunsero la vetta del Broad Peak come terza cima in 15 giorni, dopo il Gasherbrum II e il Gasherbrum I. La prima ascensione femminile fu compiuta il 30 giugno 1983 dalla polacca Krystyna Palmowska. Nel 2005 Denis Urubko e Sergey Samoilov aprirono in stile alpino una nuova via sulla parete sud-ovest.

La prima ascensione invernale, il 5 marzo 2013, fu al tempo stesso un trionfo e una tragedia. I quattro polacchi — Berbeka, Bielecki, Kowalski e Małek — raggiunsero la vetta in condizioni estreme, con temperatura percepita intorno ai -30°C. Bielecki e Małek rientrarono al campo; Berbeka e Kowalski, che avevano bivaccato a 7.900 metri, non fecero più ritorno. Dal 6 marzo si persero i contatti radio. Per Berbeka si trattava della terza prima invernale su un ottomila, dopo il Manaslu nel 1984 e il Cho Oyu nel 1985; la notizia della sua scomparsa scosse profondamente la comunità alpinistica internazionale.

Contesto culturale

Il Broad Peak è intimamente legato alla storia dell'alpinismo austriaco del dopoguerra e alla figura di Hermann Buhl. La decisione di salire "leggeri" nel 1957, in un'epoca in cui le grandi spedizioni himalayane mobilitavano decine di alpinisti, centinaia di portatori e tonnellate di materiale, fu un atto quasi rivoluzionario che anticipò di vent'anni la maturazione dello stile alpino come approccio estetico ed etico alle grandi quote. La morte di Buhl sul Chogolisa, pochi giorni dopo la prima del Broad Peak, conferì a questa montagna un alone di tragedia che la accompagna ancora oggi. La storia dell'amicizia tra Buhl e Diemberger — il veterano che aspetta il più giovane sulla cima notturna, il giovane che torna indietro per accompagnarlo — è uno degli episodi più belli e umani dell'intera letteratura alpinistica.

Fruizione e frequentazione

Il Broad Peak è raggiunto ogni anno da un numero relativamente contenuto di spedizioni, per via della posizione remota e dell'avvicinamento sul Baltoro. Il permesso è rilasciato dal governo pakistano. Il campo base è comune a quello dei Gasherbrum. La stagione principale è l'estate (giugno–agosto).

Traversate

» concatenamento Broad Peak – Gasherbrum I – Gasherbrum II (Loretan–Rüedi, 1983: tre ottomila in 15 giorni)

Appoggi

» Campo Base Baltoro (4.900m) — condiviso con le spedizioni ai Gasherbrum

Informazioni

Informazioni

Quota: 8.051m
Nome alternativo: K3 (Survey of India), Faichan Langri (balti); Broad Peak = "cima larga"
Gruppo montuoso: Karakorum centrale — massiccio del Gasherbrum, subcatena del Baltoro Muztagh
Catena alpina: Karakorum
Tipologia: cresta sommitale estesa / tre cime principali
Area protetta: nessuna
Prima ascensione: 9 giugno 1957
Primi salitori: Marcus Schmuck, Fritz Wintersteller, Kurt Diemberger, Hermann Buhl
Prima ascensione invernale: 5 marzo 2013
Primi salitori in invernale: Maciej Berbeka, Adam Bielecki, Tomasz Kowalski, Artur Małek
Libro di vetta: assente
Comune/i: Gilgit-Baltistan (Pakistan) / Xinjiang (Cina)
Valle/i: Valle del Baltoro (Pakistan)
Difficoltà alpinistica: AD (via normale); D (parete sud-ovest)
Dislivello medio: 3.151m (da Campo Base)
Periodo consigliato: giugno–agosto
Esposizione prevalente: O (sperone occidentale, via normale)
Presenza ghiacciai: sì (Baltoro, Godwin-Austen)
Presenza tratti attrezzati: sì (corde fisse sulla via normale)

Collections

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