Antey-Saint-André
Accesso
Antey-Saint-André è raggiungibile percorrendo Torino–Aosta con uscita a Châtillon–Saint-Vincent. Dal casello si imbocca in direzione Valtournenche, che attraversa il territorio comunale collegando le frazioni lungo la direttrice principale di valle. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Châtillon, sulla linea Torino–Aosta gestita da Trenitalia (TI); da qui è disponibile un collegamento su gomma di trasporto pubblico locale verso la Valtournenche. L’aeroporto più vicino è “Sandro Pertini” di Torino-Caselle, a cui si affianca lo scalo di Malpensa per i collegamenti internazionali. La viabilità principale è garantita anche nella stagione invernale; le diramazioni secondarie verso le frazioni di quota possono essere soggette a criticità in caso di precipitazioni nevose intense.
Introduzione
Antey-Saint-André è un comune della Valle d’Aosta collocato all’imbocco della Valtournenche, sul versante orografico sinistro della Dora Baltea. Il capoluogo, sede amministrativa del comune sparso, si trova a 1.074m su un ampio terrazzo morfologico che segna il passaggio tra la bassa valle centrale e la valle che conduce al massiccio del Cervino. La posizione aperta, relativamente riparata dai venti dominanti, ha favorito un insediamento stabile articolato in numerose frazioni distribuite tra il fondovalle e le pendici boscate. Il territorio conserva testimonianze di frequentazione fin dall’epoca neolitica, in località Navillod, e un’origine toponimica probabilmente romana, ricondotta al patronimico Anthesius. La funzione di porta d’accesso alla Valtournenche rimane l’elemento identitario del comune, che mantiene una struttura insediativa diffusa e una vocazione consolidata alle attività outdoor.
Descrizione
Il territorio comunale si estende su una superficie di 11,68 km² tra il fondovalle e i rilievi di Torgnon, La Magdeleine e Chamois, raggiungendo la quota massima di 2.112m in corrispondenza del Bois de Supplin. L’assetto geomorfologico è caratterizzato da conoidi e terrazzi alluvionali modellati dalla Dora Baltea e dai torrenti laterali, in primo luogo il Marmore, le cui acque alimentano la centrale idroelettrica di Covalou, entrata in funzione nel 1926 e gestita da CVA, che sfrutta anche le derivazioni dei ru Gran Chamois, Torgnon, Antey e Promiod. I versanti ospitano boschi misti di latifoglie e conifere, mentre le quote superiori sono occupate da pascoli e alpeggi favoriti dall’esposizione solare.
La presenza umana nel territorio è documentata fin dal Neolitico, attraverso i ritrovamenti del sepolcreto romano di Navillod e i materiali rinvenuti tra Fiernaz e Antey — fibule in bronzo, monete e ceramiche d’epoca classica. Il toponimo è probabilmente di derivazione romana, ricondotto al patronimico Anthesius, benché senza attestazioni documentarie definitive. In età medievale il territorio fu retto dai signori di Cly, ramo della casa Challant, che nel 1293 e nel 1304 concessero franchigie ai sudditi di Antey e Torgnon; la definitiva acquisizione sabauda avvenne nel 1376, quando Amedeo VI di Savoia espropriò il feudo per il controllo della via verso il colle del Teodulo e il Vallese. Nei secoli successivi la baronia passò alle famiglie Morales, Fabbri, Roncas, Bergera e Gozani d’Olmo, fino all’estinzione dei vincoli feudali nel 1745. Tra il 1939 e il 1946 il nome del comune fu italianizzato in Antei Sant’Andrea. Durante la seconda guerra mondiale la Valtournenche fu teatro delle operazioni della brigata partigiana «Marmore», comandata da Celestino Perron, e delle rappresaglie tedesche dell’ottobre 1944, in cui perse la vita il partigiano Giorgio Ravaz. Il patrimonio costruito riflette queste fasi: la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea, la cui fondazione è tradizionalmente ricondotta al VI secolo, con prima menzione documentata in una bolla di Alessandro III del 1176 e rifacimenti fino al 1869; il campanile isolato, eretto attorno al 1555 sui resti di una torre dei baroni di Cly; il Ru du Pain Perdu, canale irriguo del XVI secolo le cui arcate in pietra, in località Grand Moulin, restano visibili dai versanti opposti della valle; il Museo Etnografico nella Maison Engaz, antica sede della magistratura comunale. L’insediamento resta articolato in frazioni distribuite tra fondovalle e versanti: Bourg, sede del municipio e della chiesa parrocchiale; Filey, con l’area sportiva; Buisson, punto di partenza della funivia verso Chamois, unico comune italiano non raggiungibile su strada ordinaria; Hérin e Nuarsaz, dove si conservano rascards, granai alpini tradizionali in pietra e legno con sostegni a fungo per isolare il basamento dall’umidità.
L’economia tradizionale si è fondata sull’allevamento bovino, sull’agricoltura di sussistenza — con la melicoltura come coltura caratteristica — e sullo sfruttamento del bosco, che ha prodotto storicamente sabot, statuine e manufatti rurali, tradizione ancora presente nella Foire de l’artisanat di agosto, rassegna degli allievi delle scuole artigiane valdostane. La Fête des pommes, seconda domenica di ottobre, è dedicata alle varietà di mela locale e ai loro derivati.
L’elemento naturalistico di maggior rilievo è il Lago di Lod, a 1.472m, in un contesto di torbiere e prati umidi le cui rive sono colonizzate da Phragmites australis e da altre specie caratteristiche delle zone umide alpine, habitat di anfibi, rettili e insetti acquatici. Nei pressi dell’area sportiva di Filey, il Coin Nature, progetto didattico denominato RANA (Rispetto Ambiente Naturale Antey-Saint-André), è una zona umida rinaturalizzata che ospita rane, salamandre, ninfee e libellule in un contesto di educazione ambientale.
Dal punto di vista escursionistico, Antey-Saint-André costituisce una base per itinerari che collegano il fondovalle ai comuni di La Magdeleine, Torgnon e Chamois, con percorsi che risalgono verso alpeggi e dorsali panoramiche, tra cui il collegamento con l’Alta Via e la Gran Balconata del Cervino. La rete sentieristica comprende anche percorsi accessibili a persone con ridotta mobilità, come il sentiero pianeggiante tra il centro paese e l’area pic-nic di Liès. Gli stessi tracciati offrono percorribilità in mountain bike lungo la direttrice di fondovalle e verso le frazioni di quota. Il comune è inoltre base d’arrivo per i voli in parapendio provenienti dalle quote superiori della Valtournenche.
Informazioni
Dati generali
Superficie: 11,68 km²
Altitudine capoluogo: 1.074m
Maggior elevazione: 2.112m – Bois de Supplin
Numero abitanti: 557 (al 31.12.2020)
Nome in dialetto: Antèy (in patois valdostano)
Nome degli abitanti: antesani
Santo patrono: Sant’Andrea Apostolo (30 novembre)
Villaggi e frazioni: Bourg, Filey, Buisson, Hérin, Nuarsaz, Fiernaz, Navillod, Liès
Comuni confinanti: Chamois – Châtillon – La Magdeleine– Saint-Denis – Torgnon – Valtournenche
Regione di appartenenza: Valle d’Aosta
Nazione di appartenenza: Italia
Sito istituzionale: www.comune.antey-st-andre.ao.it