Alpinista e guida alpina nato a Trento nel 1929, detto il Ragno delle Dolomiti. Compì numerose salite solitarie nel gruppo di Brenta e il suo nome è legato al Cerro Torre, in Patagonia, per la salita del 1959 da lui rivendicata e contestata e per la via del Compressore del 1970.
Dati anagrafici
nome: Cesare Maestri
nascita: 2 ottobre 1929 - Trento
morte: 19 gennaio 2021 - Tione di Trento
nazionalità: italiana
professione: alpinista e guida alpina
pseudonimo / soprannome: Ragno delle Dolomiti
affiliazione: Club Alpino Italiano (socio onorario dal 1999)
Biografia
Cesare Maestri nacque a Trento il 2 ottobre 1929 in una famiglia di attori itineranti. Il padre Toni, trentino di sentimenti irredentisti e reduce della Prima guerra mondiale, aveva fondato con la moglie Meri una compagnia teatrale ambulante. Cesare rimase orfano di madre durante l'infanzia e crebbe in ristrettezze economiche. Dopo l'occupazione tedesca del Trentino il padre fu perseguitato per la sua precedente attività antiaustriaca; la famiglia si spostò più volte e Cesare, ancora adolescente, prese parte alla Resistenza nelle formazioni partigiane garibaldine.
Nel 1947 si trasferì a Roma, presso la sorella Anna, dove frequentò l'ambiente teatrale, studiò storia dell'arte, svolse lavori diversi e praticò il pugilato; dopo circa due anni tornò a Trento. L'incontro con Gino Pisoni, che lo condusse sulle rocce della Paganella, avviò la sua carriera alpinistica. Dal 1950 intensificò l'attività nel gruppo di Brenta, lavorando anche come portatore al rifugio Pedrotti, e nel 1952 ottenne la qualifica di guida alpina.
Negli anni Cinquanta si affermò tra i più forti arrampicatori italiani, affrontando in solitaria numerosi itinerari di sesto grado, allora considerato il limite superiore delle difficoltà nella classificazione tradizionale. Il soprannome "Ragno delle Dolomiti", che lo accompagnò per tutta la vita, gli fu attribuito dall'alpinista Marino Stenico, colpito dalla rapidità con cui si muoveva sulle pareti. Praticò anche la discesa in arrampicata libera, senza assicurazione, lungo itinerari percorsi di norma soltanto in salita.
Nel 1954 fu protagonista, con Luciano Eccher, di un episodio sul Campanile Basso: durante la salita Eccher rimase sospeso nel vuoto e Maestri, rifiutando di abbandonare il compagno, contribuì a salvarlo. L'episodio fu raccontato da Dino Buzzati sul Corriere della Sera del 17 ottobre 1954. Nel 1956 divenne direttore della scuola di roccia Giorgio Graffer e l'anno seguente accompagnò sulla Paganella Tenzing Norgay, che nel 1953 aveva partecipato alla prima salita dell'Everest.
Il suo nome è legato soprattutto al Cerro Torre, in Patagonia. Una spedizione trentina guidata da Bruno Detassis nel 1957-1958 aveva rinunciato all'attacco giudicando eccessivi i rischi; Maestri tornò nella stagione successiva con l'austriaco Toni Egger e con Cesarino Fava. Il dato su cui le fonti concordano è la morte di Egger durante la spedizione. Secondo il racconto di Maestri, il 31 gennaio 1959 lui ed Egger raggiunsero la vetta lungo i versanti est e nord e, durante la discesa, Egger fu travolto da una valanga insieme alla macchina fotografica che avrebbe documentato la salita. All'epoca la rivendicazione fu accolta dall'ambiente alpinistico: ancora nel 1986 un articolo dell'American Alpine Journal, pur riconoscendo i dubbi, registrava la salita del 1959 come prima ascensione. Lo studio di Rolando Garibotti, pubblicato sull'American Alpine Journal nel 2004 con il titolo A Mountain Unveiled, propone invece una ricostruzione critica della documentazione e delle testimonianze, e segnala l'assenza di prove fotografiche, le incongruenze tra il percorso descritto e la morfologia della montagna e la mancanza di tracce di passaggio individuate dalle spedizioni successive. La prima salita indiscussa del Cerro Torre fu compiuta il 13 gennaio 1974 dai Ragni di Lecco Casimiro Ferrari, Mario Conti, Daniele Chiappa e Giuseppe Negri, per la parete ovest.
Nel 1970 Maestri tornò sulla montagna con una nuova spedizione che, per salire lo sperone sud-est, impiegò un compressore alimentato da un motore a scoppio per forare la roccia e collocare centinaia di chiodi a pressione. L'itinerario, noto come via del Compressore, aprì un acceso dibattito sull'impiego dei mezzi artificiali nell'alpinismo. Il percorso fino alla sommità fu completato il 4 gennaio 1979 dagli statunitensi Jim Bridwell e Steve Brewer; nel gennaio 2012 Hayden Kennedy e Jason Kruk percorsero lo sperone evitando i chiodi di progressione installati da Maestri e ne rimossero in seguito una parte consistente.
Alla fine degli anni Settanta un incidente alla mano, avvenuto durante una battuta di pesca, compromise la sua capacità di affrontare arrampicate di elevata difficoltà. Maestri continuò a occuparsi di montagna con la scrittura, l'attività di guida, gli incontri pubblici e l'impegno per la tutela dell'ambiente montano, e si stabilì a Madonna di Campiglio con la moglie Fernanda Dorigatti, con la quale gestiva la Bottega di Cesare Maestri. L'attività letteraria gli valse il premio Bancarella Sport nel 1973 e il premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti nel 1997. Tra i riconoscimenti figurano la nomina a socio onorario del Club Alpino Italiano il 9 maggio 1999, la laurea honoris causa in scienze motorie e sportive conferita dall'Università di Verona il 22 maggio 2012 e la Genziana alla carriera del Trento Film Festival, assegnata il 29 aprile 2019. Morì il 19 gennaio 2021 all'ospedale di Tione di Trento, a 91 anni.
Imprese alpinistiche
via Preuss al Campanile Basso - 1950 - salita solitaria
via Dibona al Croz dell'Altissimo - 1952 - salita solitaria
via Comici al Salame del Sassolungo - 1952 - salita solitaria
via Solleder alla parete nord-ovest del Civetta - 1952 - salita solitaria
via delle Guide al Crozzon di Brenta - 1953 - salita solitaria
via Trento (via Detassis) alla Brenta Alta - 1953 - salita solitaria
via Soldà al pilastro sud della Marmolada - 1953 - salita solitaria
catena centrale del Brenta, dalla Cima d'Ambiez alla Bocca di Tuckett - 1954 - concatenamento solitario di numerose cime in meno di 24 ore [da verificare: 16 cime in meno di 24 ore secondo alcune fonti, 13 cime in 16 ore secondo altre]
via Oppio al Croz dell'Altissimo - 1955 - salita solitaria
spigolo nord del Cimon della Pala - 1956 - prima solitaria invernale
via delle Guide al Crozzon di Brenta - 1956 - discesa in arrampicata libera senza assicurazione
parete nord-est del Castel Alto dei Massodi - 1956 - apertura di una via con Luciano Eccher
pilastro sud-ovest dello Spallone del Croz dell'Altissimo - 1957 - prima salita solitaria
Cerro Torre (Patagonia, Argentina e Cile) - 1959 - spedizione con Toni Egger e Cesarino Fava, salita alla vetta rivendicata e contestata
parete rossa della Roda di Vael - 1960 - apertura della direttissima con Claudio Baldessari
Corna Rossa - 1965 - apertura della via Donato Zeni con Carlo Claus
parete nord del Campanile Basso - 1965 - apertura della via Maestri-Claus con Carlo Claus
Punta Massari - 1966 - apertura della via Maestri
Spallone del Campanile Basso - 1969 - apertura di un itinerario con Ezio Alimonta
Cerro Torre (Patagonia, Argentina e Cile) - 1970 - apertura della via del Compressore sullo sperone sud-est con Carlo Claus ed Ezio Alimonta, senza raggiungere la sommità del fungo di ghiaccio
Castello di Vallesinella - 1970 - apertura della via Bruna con Bruna Bettoni
Cima Tosa - 1975 - apertura della via Maestri sulla parete est
Cima del Grostè - 1976 - apertura della via Deserto dei Tartari con Ugo Lorenzi
Shisha Pangma (Himalaya, Tibet) - 2002 - organizzazione della spedizione "A 8000 for peace", vetta non documentata
Opere
Lo spigolo dell'infinito, Rovereto, Manfrini, 1955
Arrampicare è il mio mestiere, Milano, Garzanti, 1961
A scuola di roccia con Cesare Maestri, Bologna, Cappelli, 1965
Duemila metri della nostra vita, Milano, Garzanti, 1972 (con Fernanda Dorigatti)
Il Ragno delle Dolomiti, Milano, Rizzoli, 1981
...E se la vita continua, Milano, Baldini & Castoldi, 1996
Dare un senso alla vita, MAME, 2014
Bibliografia
In veste di scrittore nessuno studio critico dedicato alla produzione scritta individuato
In veste di citazione importante
Rolando Garibotti, A Mountain Unveiled, American Alpine Journal, 2004
Kelly Cordes, The Tower, [da verificare], 2014
Alan Heppenstall, Remembering Maestri, Alpine Journal, 2021