Dosso Chierico, d'Albaredo
Accès
Da Milano a Morbegno lungo le statali 36 e 38; si raggiunge il centro città e, da Piazza San Antonio - di fronte all'ospedale - si imbocca la provinciale "Transorobica" e la si segue fino ad Albaredo. A seconda delle condizioni della neve, potrebbe essere possibile proseguire in direzione del Passo San Marco per qualche centinaio di metri. Parcheggio negli slarghi della strada.
Introduction
Randonnée très dépendante des conditions d'enneigement ; l'altitude relativement basse est souvent synonyme de neige mouillée qui, sur les versants de la vallée, a tendance à glisser spontanément avec des avalanches de plaques jusqu'au niveau de l'herbe : les zones à risque commencent immédiatement à l'extérieur du village. Les années sèches, il est possible de continuer en voiture jusqu'au parking de Madonna delle Grazie, à la limite du Parco delle Orobie Valtellinesi. Le dénivelé apparent serait très modeste s'il n'y avait pas la descente pour traverser le torrent Valle di Lago et la montée relative (idem pour le retour). L'itinéraire suit l'ancien tracé de la Via Priula (d'après Alvise Priuli, le doge qui a favorisé l'ouverture du passage entre les Grisons et la République de Venise par le col de San Marco) au milieu des forêts d'épicéas (avèzz), d'un alpage à l'autre, dans une zone très fréquentée par les tétras-lyres, les chamois et les pics noirs.
Parco delle Orobie Valtellinesi.
Description
Si segue la provinciale (senza farsi tentare da "fuoripista" in caso di neve abbondante) fino al bivio segnalato a monte "Via Priula"; si passa fra alcune baite restaurate e poi, in lieve discesa, si giunge al piccolo sagrato della chiesetta della Madonna delle Grazie, che un'incisione sulla pietra del portale data al 1724. La pista prosegue in discesa sotto le baite della Riva, che anticipano una serie di stretti tornanti fino al fondo della valletta. Si attraversa un primo ponte e poi, su terreno finalmente al sicuro dalle valanghe, si entra nella buia foresta di abeti; poco dopo i ruderi di una segheria ad acqua (pannello esplicativo del Parco) si transita attraverso un secondo ponte sulla forra del torrente della Valle di Lago. Da qui ricomincia la salita a mezzacosta nel bosco; si affianca un tabellone che illustra l'attività dei carbonai (poco a valle, coperto dalla neve si intravede un poiat e, poco oltre un tornante, un casèl del lacc. Un ultimo tornante conduce sul costolone occupato dalle baite del Dosso Chierico.
Panorama abbastanza ampio sulla Valle del Bitto di Albaredo, su Bema e su un settore di Bassa Valtellina. Ritorno lungo il percorso di andata.
Collegamenti esterni
Informazioni generali
Segnavia: rosso/bianco/rosso e N. 110
Tratti esposti: valanghe di lastrone nella prima metà percorso
Comments (0)
Sign in to leave a comment