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Grigna du Nord, de Balisio

Grigna du Nord, de Balisio
Rita

Édité par :

Dernière enquête: 11/02/2013
Mis à jour le: 14/10/2024

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Difficulty
F
Longueur
12.00 Km
Altitude de départ
828 m
Hauteur d'arrivée
2410 m
Dénivelé positif
1600 m
Temps aller
04h00'
Temps de retour
02h30'
Période recommandée

Accès

SS 36 du lac de Côme et de Spluga. À Lecco, prendre le tunnel pour Valsassina. À la sortie Ballabio, au rond-point, suivre les indications pour Introbio. Quelques kilomètres plus loin, juste avant le col de Colle di Balisio, après une station-service, prendre à gauche la via dei Grassi Lunghi. La via dei Grassi Lunghi est un chemin de terre assez confortable, mais qui n'est pas dépourvu de nids de poule et de plaques de verglas traîtresses. En outre, après 20 heures, il est difficile de trouver un parking, surtout le samedi et le dimanche.
Le long du parcours, il y a plusieurs aires de stationnement où il est possible de se garer, mais il est bon de laisser de la place pour manœuvrer, car la route est étroite et ne permet pas de faire demi-tour.

La via dei Grassi Lunghi est une route de terre assez confortable, mais non dépourvue de nids de poule et de plaques de verglas.

Introduction


Belle et fatigante excursion parmi les grandes classiques de la Grigne. Le dénivelé est considérable et la fatigue est garantie, surtout lorsqu'on aborde le tronçon qui va du bivouac de Riva-Girani à l'arête, mais l'excursion offre de grandes émotions, surtout lors du passage suggestif le long de l'arête dans un contexte de haute montagne, même si c'est à une altitude modérée. A aborder avec un entraînement adéquat. 


Description

Dal parcheggio della cappella del Sacro Cuore (828 m) si risale la comoda carrareccia in direzione Nord-ovest fino a trovare una deviazione. Prendere il sentiero a destra e proseguire su tornanti sassosi in uno spoglio bosco di latifoglie, fino a quando questo diviene più rado e si cominciano a intravedere gli ampi prati dell’Alpe Cova (1311 m). Si prosegue in salita per larga carrareccia e si raggiunge in breve l’accogliente rifugio Antonietta al Pialeral (1400 m), posto sulla destra della strada e aperto anche d’inverno. Si continua a risalire la mulattiera che in breve si restringe. Si incontra una palina indicante la Traversata bassa (est) e la vetta della Grigna Settentrionale per il sentiero dei Comolli (nord-ovest). Nei pressi, sulla sinistra, sono ancora visibili i resti dei ruderi del vecchio rifugio Tedeschi, travolto da una frana. Si prosegue su traccia ben evidente e si risale in direzione nord-ovest per raggiungere il bivacco Riva-Girani (1862 m).
Fin qui la salita è sempre agevole, soprattutto se facilitata da neve dura e dai numerosi passaggi.
Dopo una sosta al Bivacco Riva-Girani, obbligatoria per calzare i ramponi e rifocillarsi in vista della imminente fatica, si deve affrontare un brusco cambio di pendenza: 450 metri di salita con pendenza media 54%.
E’ buona norma cercare la traccia a zig-zag o la parte scalinata più confacente alle proprie forze, tenendo presente che man mano si sale la pendenza si fa maggiore.
Arrivati appena sotto il crinale (quota 2270 m) si devia a sinistra per raggiungere la cresta nord-est della Grigna Settentrionale.
Quest’ultimo tratto rappresenta la parte più alpinistica dell’escursione. La cresta è sempre ben battuta e segnalata con bastoni e cavo di protezione (che è bene non oltrepassare in quanto sono sempre presenti grosse cornici). Il percorso, in un grandioso panorama, conduce, dopo un ultimo tratto di salita, alla croce di vetta e al sottostante rifugio Brioschi (2410 m).
Per la discesa si ripercorre il sentiero di salita, facendo attenzione nell’affrontare il “muro”. A seconda della neve è a volte consigliabile l’uso della piccozza.


Informations générales

Route:hiver depuis Balisio
Signalisation: -
Type de route: a/r
Période recommandée:décembre, janvier, février, mars
Équipement: piolet, crampons
Danger objectif :cadres d'arêtes, avalanches avec neige non assaisonnée
Exposition solaire:sud-est
Tronçons exposés:peu nombreux, sur l'arête
Pente maximale:55°
Eau:Hutte Pialeral


Nous avons été là
ermanno

Édité par :

mardi 12 février 2013

Grigna Settentrionale

quando da lontano intravedi il famoso (e famigerato) "muro del pianto" ti sembra lungo e ripido; quando ti ci trovi nel mezzo ti sembra di essere fermo nonostante la fatica che fai per salire, e basta che ti giri per dare forma al concetto di ripido. Maledici l'ignoto tracciatore che non ha fatto alcuna serpentina significativa, ma l'ha tracciato diritto come un fuso per la massima pendenza. Ma dalla cima questi pensieri svaniscono nella gioia di essere arrivato e in un paesaggio magnifico. Chi non ci è stato lo deve provarequando da lontano intravedi il famoso (e famigerato) "muro del pianto" ti sembra lungo e ripido; quando ti ci trovi nel mezzo ti sembra di essere fermo nonostante la fatica che fai per salire, e basta che ti giri per dare forma al concetto di ripido. Maledici l'ignoto tracciatore che non ha fatto alcuna serpentina significativa, ma l'ha tracciato diritto come un fuso per la massima pendenza. Ma dalla cima questi pensieri svaniscono nella gioia di essere arrivato e in un paesaggio magnifico. Chi non ci è stato lo deve provare

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