On quitte l'autoroute à la sortie de Nus et on prend la direction de la route nationale 26, que l'on rejoint en tournant à gauche : après environ 900 m, on tourne à droite et on suit la sr36 jusqu'à Saint-Barthélemy puis, juste avant le centre historique de Nus, on tourne à gauche. De là, remonter la route régionale en passant par les villages du Petit-Fénis et de Blavy et, après 14,7 km, vous arriverez à une bifurcation dans un virage : tourner à gauche et continuer en direction de Lignan. Après avoir passé le village d'Issologne, vous arrivez à Lignan après 18,5 km : de là, continuez vers Porliod en suivant une route étroite qui traverse les villages de Saquignod, Vénoz et Crét jusqu'à un grand parking situé près du début de l'itinéraire.
La route régionale de Porliod est une route qui traverse les villages de Saquignod, Vénoz et Crét.
Introduction
Entre esprit et nature : tel pourrait être le sous-titre de cette randonnée. L'itinéraire serpente à travers des forêts prairiales et des milieux rocheux accidentés pour atteindre le refuge et le sanctuaire attenant.
Près du refuge se trouve le sanctuaire du Cunéy, un lieu de culte dont la construction remonte à 1650. Chaque année, le 4 août, a lieu une procession dédiée à la Madonna delle Nevi. A l'intérieur, on trouve d'innombrables ex-voto.
Description
Lasciato il parcheggio si imbocca una breve mulattiera nei pressi delle paline segnaletiche per il rifugio: dopo pochi minuti si raggiunge una strada poderale nei pressi dei casolari di Larset (1930 m, 0h05'). Alcuni metri dopo gli alpeggi si incontra una palina che ci indica di svoltare a sinistra verso il Rifugio Cunéy (b): si inizia a risalire un pascolo entrando dopo qualche minuto in una breve fascia di larice (Larix decidua); si attraversano nuovamente dei pascoli, quelli sottostanti all'alpeggio di Plaisance. Si rientra nel bel lariceto e si prosegue a risalire sino ad incrociare la strada poderale che conduce a Fontaney: la si attraversa e si prosegue la salita raggiungendo presto gli stupendi pascoli sotto il Mont Morion. Si prosegue lungo il verdeggiante declivio che conduce alla Tza Fontaney, voltandosi si può assaporare la vista sulla splendida cornice montuosa a sud della Dora Baltea: dal Mont Barbeston alle lontane cime della Valgrisenche. Dopo aver incontrato un pannello in legno indicante la direzione per il Col Salvé il sentiero perde pendenza e raggiunge Tza Fontaney (2307 m, 1h00'). Dall'alpeggio si svolta a destra risalendo il sentiero erboso che, con una serie di svolte, raggiunge il Col Salvé (2568 m, 1h45'): visibile già dal basso grazie alla croce eretta dagli alpini e rifatta nel 1999. Al colle c'è una lapide a ricordo di 4 sci-alpinisti periti qui nel 1970 a causa di una slavina.
Raggiunto il colle si discende per un breve tratto sino a raggiunfere il bivio per il Col Chaleby: si prosegue diritto in leggera discesa sino ad incontrare il bivio, poco evidente, per il rifugio seguendo il sentiero attrezzato. Qui si può scegliere se percorrere il sentiero attrezzato, più diretto con tratti esposti ove sono poste delle catene corrimano, oppure se proseguire ancora per un breve tratto in discesa e poi iniziare la risalita, con una serie di svolte, verso il rifugio. L'ultimo tratto di ascesa è dolce, accompagnato dalla vista su piccoli laghetti e torrentelli. Superate alcune pareti rocciose attrezzate con alcuni spit si raggiunge infine il Rifugio Cunéy (2652 m, 2h20').
Il ritorno si effettua sullo stesso itinerario dell'andata.
Informations générales
Sentier:depuis le parking de Porliod Balisage:11 Type d'itinéraire:a/r Période conseillée:juin, juillet, août, septembre, octobre Exposition solaire:est, sud-est Dangers objectifs:nulle Tronçons exposés : uniquement si vous empruntez le Passet, la variante du sentier équipée de chaînes après le Col Salvé Équipement utile:équipement normal de randonnée Eau : Larset, Plaisance, Tza Fontaney, Refuge Cunéy
Départ du sentier du Manzi aux pâturages de Larset en contrebas de Plaisance Mont Morion Panorama vers le sud....
Tza Fontaney Col Salvé Reflets Section équipée à l'intérieur du Sanctuaire
Siamo saliti nonostante la fitta nebbia sperando nelle previsioni che davano bel tempo nel pomeriggio. Infatti dopo il Col Salvè siamo stati ripagati da uno spettacolo di panorama. Unico guaio aver lasciato per una volta la macchina fotografica a casa, e i pochi scatti sono stati fatti con il telefonino.
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