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Parc des Cinque Terre

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Dernière visite: 13/10/2026

Accès

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre è raggiungibile principalmente in treno: tutti e cinque i borghi dispongono di propria stazione ferroviaria lungo la tratta Genova–Pisa gestita da Trenitalia (TI), con fermate a Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. I treni regionali collegano le stazioni con frequenza elevata, particolarmente in estate. Per chi arriva da lontano, le stazioni di riferimento su treni a lunga percorrenza sono La Spezia Centrale a sud e Levanto a nord; da entrambe si prosegue con treni regionali verso i cinque borghi. L'auto non è il mezzo consigliato: la morfologia del territorio rende scarso il numero di parcheggi, le strade interne ai borghi sono prevalentemente pedonali e i comuni applicano accesso a numero chiuso durante l'alta stagione. Da La Spezia è raggiungibile in auto percorrendo la strada statale [SS1]b Via Aurelia o l'autostrada [A12]v Genova–Livorno con uscita a La Spezia; da Levanto si segue la strada provinciale [SP38]b. La sede dell'Ente Parco si trova a Riomaggiore, in via Discovolo, presso la Stazione di Manarola. I centri di accoglienza del parco sono attivi presso tutte le stazioni ferroviarie delle Cinque Terre e a La Spezia e Levanto. Il Sentiero Verde Azzurro (SVA) — il percorso costiero principale — è accessibile con la Cinque Terre Card e in alta stagione può essere soggetto a senso unico obbligatorio sul tratto Monterosso–Vernazza per la gestione dei flussi. L'Area Marina Protetta Cinque Terre, con un'estensione di 4.591 ettari, affianca il parco terrestre e si estende dalla Punta Mesco a ovest fino a Punta Pineda a oriente.

Introduction

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre si estende lungo il litorale ligure in provincia di La Spezia, nei comuni di Riomaggiore, Vernazza, Monterosso al Mare, La Spezia (zona Tramonti) e Levanto (zona Mesco), per una superficie di circa 38,68 km². Istituito con Decreto del Presidente della Repubblica del 6 ottobre 1999 — pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 dicembre 1999 — è il più piccolo parco nazionale italiano per estensione e al contempo il più densamente popolato, con circa 4.000 abitanti distribuiti nei cinque borghi. Il territorio è Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO dal 1997, riconoscimento che anticipa di due anni l'istituzione formale del parco. L'identità del parco è integralmente antropica: per circa un millennio gli abitanti hanno modellato i ripidi versanti dell'Appennino ligure — che scendono a picco sul Mar Ligure — in una fitta tessitura di terrazzamenti vitati, i ciàn, sorretti da circa 6.729km di muretti a secco. La gestione e la manutenzione di questo sistema di ingegneria rurale costituisce la sfida conservazionistica primaria del parco.

Description

Il territorio del parco è interamente compreso nella fascia costiera dell'Appennino ligure, con i versanti che precipitano direttamente sul mare a formare falesie, insenature e piccole baie dalle caratteristiche geologiche variegate. La geologia rispecchia la complessità strutturale dell'Appennino settentrionale: affiorano arenarie zonificate di Riomaggiore con stratificazioni a pieghe tipiche dei flysch, alternati a rocce metamorfiche e calcari. Il punto più elevato del parco è la frazione di Prevo (comune di Vernazza), a 208m di quota — un'altezza che rende il Circeo quasi un riferimento di confronto. Solo 300 ettari del territorio ricadono nel bacino montano del fiume Vara senza affaccio sul mare; il resto del parco è costiero, con i borghi disposti in successione da est a ovest: Riomaggiore, Manarola, Corniglia — unico borgo non affacciato direttamente sul mare e raggiungibile solo a piedi o in treno — Vernazza e Monterosso al Mare.

Il paesaggio è il risultato di circa mille anni di lavoro collettivo. A partire dall'XI-XII secolo, le comunità locali hanno frantumato la roccia per ricavarne i massi da muro, costruendo i terrazzamenti a gradoni detti ciàn, sorretti da una rete di circa 6.729km di muretti a secco — una lunghezza paragonabile a un terzo della circonferenza terrestre. Questa architettura rurale, realizzata senza alcuna meccanizzazione e mantenuta solo con il lavoro manuale di generazione in generazione, ha consentito la coltivazione della vite, dell'olivo e degli agrumi in un ambiente altrimenti impraticabile. Il vino prodotto sui terrazzamenti ha dato origine al Cinque Terre DOC e alla sua versione passita, lo Sciacchetrà, un vino liquoroso di grande tradizione locale ottenuto da uve Bosco, Albarola e Vermentino lasciate appassire. Il progressivo abbandono agricolo degli ultimi decenni ha determinato il deterioramento dei muretti e lo scivolamento a frana di molti terrazzamenti, con conseguenze sia sull'equilibrio idrogeologico che sul paesaggio. Il parco gestisce programmi di recupero dei terrazzamenti abbandonati e di rilancio della viticoltura tradizionale.

La vegetazione spontanea, dove non soppressa dalle colture, riflette il clima mediterraneo della costa ligure. Nelle pareti rocciose esposte ai venti marini crescono specie alofite e psammofite come il finocchio di mare (Crithmum maritimum), la cineraria marittima (Jacobaea maritima), la violaciocca selvatica e la Brassica robertiana; più in alto si sviluppa la macchia mediterranea con euforbia arborea (Euphorbia dendroides), lentisco (Pistacia lentiscus), alaterno, rosmarino, timo, elicriso e lavanda. Nelle aree retrostanti e nelle zone di bosco di crinale compaiono il pino marittimo (Pinus pinaster), il pino d'Aleppo e il castagno. Negli ambienti rupestri si segnala la presenza di specie esotiche naturalizzate come l'agave, il fico d'India e il pittosporo, introdotte nei secoli scorsi come piante ornamentali. La fauna terrestre comprende il ghiro (Glis glis), la donnola, il tasso, la volpe, la faina e il cinghiale; tra i rettili il ramarro, la lucertola muraiola, il biacco e il colubro d'Esculapio; tra gli uccelli il falco pellegrino (Falco peregrinus), il corvo imperiale (Corvus corax) e il gabbiano reale (Larus michahellis). I fondali dell'Area Marina Protetta ospitano praterie di Posidonia oceanica, gorgonie e una fauna ittica protetta.

La storia dei cinque borghi è profondamente legata alla Repubblica di Genova, che ne controllava i commerci marittimi: Vernazza era il principale scalo commerciale della costa. I borghi conservano chiese medievali in stile romanico-gotico — la chiesa di San Giovanni Battista a Monterosso e a Riomaggiore del XIV secolo, la chiesa di Santa Margherita d'Antiochia a Vernazza, la chiesa di San Pietro a Corniglia — e una rete di santuari mariani raggiungibili dai sentieri di crinale, tra cui il Santuario di Nostra Signora di Montenero a Riomaggiore e quello di Nostra Signora delle Grazie a Vernazza. La Via dell'Amore, il tratto pianeggiante che collega Riomaggiore a Manarola scavato nella roccia negli anni Trenta del Novecento come deposito per esplosivi, è diventato simbolo iconico delle Cinque Terre. Con le Cinque Terre è strettamente legata la figura del poeta Eugenio Montale, originario di Genova ma con radici familiari a Monterosso, a cui è dedicato un Parco Letterario. Il riconoscimento UNESCO del 1997 ha sancito il valore del paesaggio culturale delle Cinque Terre come testimonianza eccezionale dell'interazione tra uomo e natura costiera nel Mediterraneo.

La rete sentieristica del parco si sviluppa per oltre 130km, con percorsi che vanno dai sentieri costieri alla rete di crinale. Il Sentiero Verde Azzurro (SVA) — tracciato storico n. 2 del CAI della Spezia — collega i cinque borghi per circa 12km con un dislivello di circa 500m, con quota massima a Prevo (208m). Il tratto tra Riomaggiore e Manarola prende il nome di Via dell'Amore. In alta stagione il tratto SVA Monterosso–Vernazza è soggetto a senso unico per la gestione dei flussi. I sentieri alti consentono percorsi in anello dai singoli borghi attraverso vigneti, boschi e santuari.

Information

Données générales

Typologie : Parc national ; Site du patrimoine mondial de l'UNESCO (depuis 1997) ; Aire marine protégée (D.M. 12 décembre 1997)
Année de création : 1999 (Décret présidentiel 6 octobre 1999 ; G.U. no. 295 du 17 décembre 1999) ; Site du patrimoine de l'UNESCO : 1997 ; Zone marine protégée : 1997
Organisme de gestion : Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre
Organisme de référence : Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
Zone territoriale 38.68 km²
Aire marine protégée : 45.91 km²
Altitude minimale : 0m (niveau de la mer)
Altitude maximale : 208m
Altitude maximale : 208m - Prevo (Vernazza, SP)
Région(s) : Liguria
Province(s) : La Spezia
Municipalités concernées : La Spezia - Levanto - Monterosso al Mare - Riomaggiore - Vernazza
Site web officiel : https://www.parconazionale5terre.it

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